Verstappen, buono il 'Ring: una serenità da riportare in F1

Le GT come graditissimo diversivo per una F1 in cui Max, al di là di tutto, vuole riscoprire il gusto della sfida e tornare protagonista
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Verstappen, buono il 'Ring: una serenità da riportare in F1
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 18 maggio 2026, 13:49 (Aggiornato il 18 maggio 2026, 12:04)

Per prima cosa se l'è goduta, che è la cosa migliore che potesse fare. Poi si è divertito, anche se quella maledetta posteriore destra ha negato, a lui ed ai suoi compagni di squadra (Auer, Gounon, Juncadella), un successo che sarebbe stato storico. Ma Max Verstappen sa che le corse sono così, accetta e va avanti: quella della 24 Ore del Nürburgring, ha detto, non sarà la sua ultima volta nell'Inferno Verde.

Verstappen e la "maledizione" del numero 3

Dopo la tappa sul Nordschleife, c'era subito un aereo da prendere. Direzione Montréal, per il GP del Canada: la prossima tappa di un 2026 che per Max, rispetto a tanti colleghi del Circus, non è stato affatto vuoto di gare. Ai quattro GP di F1 infatti, ha già abbinato tre apparizioni al 'Ring, l'ultima nella mitica 24 Ore. Certo, potremmo stare a discutere di quanta "fortuna" gli abbia portato il numero 3 utilizzato in questi appuntamenti: in F1 zero podi tra sprint e GP, nelle GT una corsa vinta prima di essere squalificato, poi due gare con danni meccanici. Curiosità, niente di più, in un 2026 che come detto per Max non è stato affatto vuoto di appuntamenti, prima che il percorso in Formula 1 ricominci con un pacchetto di gare più corposo: nei prossimi 10 weekend, ben 7 saranno occupati dalla F1, il che renderà difficile correre da qualche altra parte.

Tornare protagonista in F1

Detto questo, Max Verstappen può riprendere l'abitacolo della sua Red Bull RB22 con calma e serenità. Le GT sono state un diversivo graditissimo in un'annata in cui non aveva avuto modo di divertirsi troppo, a livello di puro piacere della guida: perché dopo anni al vertice Max accetta l'idea di non avere una macchina competitiva, non di non provare divertimento alla guida. Da qui una voglia di cimentarsi altrove, emersa già negli altri anni ma fortificata quest'anno, in un 2026 per lui ancora da scrivere. Sia per quanto riguarda gli impegni fuori dalla F1, sia per quanto riguarda lo stesso mondiale di F1: con la sua Red Bull spinta dal motore RBPT-Ford Max non si illude, ma Miami è pur stato un segnale di risveglio per una squadra che aveva cominciato malissimo.

Quella serenità con cui lo si è visto al 'Ring, Max farà di tutto per portarsela nell'abitacolo della RB22, nella speranza di tornare presto protagonista in F1 proprio come al Nürburgring. Fatta l'esperienza in Germania, è tempo di riprendere il discorso in un Circus snaturalizzato a livello di guida, ma nell'augurio che tutto possa tornare ad essere "divertente" in maniera accettabile. Lui vuole le corse dure e pure, e lo ha dimostrato: ora sotto in un mondiale in cui Max vuole tornare protagonista, macchina permettendo.

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