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Horner a Monaco per la Formula E, si sta aprendo una nuova porta per il manager inglese?

Chiara Rainis
Pubblicato il 18 maggio 2026, 10:04
Lo avevamo lasciato la scorsa estate travolto da uno scandalo sessuale interno alla Red Bull di cui era stato il principale protagonista, privato, dopo 20 anni di militanza ininterrotta al vertice del muretto della scuderia di Milton Keynes di una carica poi ricoperta da un volto noto dell’azienda, quel Laurent Mekies nato in Toro Rosso e in seguito passato alla FIA, alla Ferrari e poi di nuovo a quella che oggi si chiama Racing Bulls.
A diversi mesi di distanza e ancora in fase di sosta obbligata prima di poter di nuovo assumere una posizione di prestigio all’interno del Circus, Christian Horner, nel weekend appena concluso, ha fatto capolino a Montecarlo per godersi, da spettatore, forse interessato, la Formula E.
Intervistato da TalkSport a proposito di questa sua nuova vita, momentaneamente, da vacanziero, il dirigente britannico ha voluto far emergere i lati positivi. “Mi sto godendo la pausa. Mi piace poter essere su una griglia di partenza senza alcuna pressione”, ha affermato riferendosi all’esperienza domenicale tra le monoposto elettriche. “Di solito quando ero su uno schieramento pensavo già alle due ore successive. In questo frangente, invece, sto solo cercando di scoprire un po’ meglio la categoria”, ha sottolineato.
Horner ancora incerto sul suo futuro, le opzioni nelle due e nelle quattro ruote
Chiaramente acqua in bocca sul suo domani nel motorsport, sebbene nell’ambiente e sui media si vociferi di un suo prossimo passaggio all’Alpine di Flavio Briatore, o ancora di una sua conversione alle due ruote sulla scia di quanto già compiuto da Gunther Steiner, da poco subentrato allo storico fondatore del team Tech 3 Hervé Poncharal.
Pizzicato sull’argomento alla luce della sua apparizione nel paddock della MotoGP a Jerez de La Frontera a fine aprile dove era stato ospite d'onore della Gresini Racing, il 52enne ha nicchiato, aggirando la domanda. “Ci sono andato per conoscere di più le moto, ma ho anche assistito a diverse partite del Coventry City. Seguire il percorso del club mi ha tenuto parecchio occupato”, ha quindi svelato la sua vivace passione calcistica, non certo rara per un britannico.
Immancabile poi una dichiarazione più personale dedicata ai suoi cari, finiti, loro malgrado, sotto i riflettori quando emerse la vicenda delle presunte fotografie intime inviate, senza alcuna richiesta, ad una dipendente della Red Bull. “Per la prima volta in trent’anni sto avendo un po’ di tempo per me e lo sto trascorrendo principalmente con la mia famiglia”, ha infine svelato.
Per la cronaca l'ePrix è stato vinto dalla Nissan di Oliver Rowland.
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