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Glock: "Dovremmo inchinarci davanti a Verstappen. È un esempio da seguire"

Chiara Rainis
Pubblicato il 16 maggio 2026, 10:40
Mentre il weekend della 24 Ore del Nurburgring si appresta ad entrare nel vivo, il nome più pronunciato a tutte le latitudini è quello di Max Verstappen.
Autore di un’ottima qualifica assieme ai compagni di Mercedes-AMG GT3 Auer-Gounon-Juncadella, l’olandese, con la sua sola presenza alla gara endurance, ha scatenato un entusiasmo come mai prima per la “maratona” su quattro ruote, spesso definita e considerata la sorella povera di Le Mans.
A tal proposito, regalando una prospettiva quasi nazionalistica della questione, l’ex pilota Timo Glock ha voluto esaltare il campione della Red Bull, non solo per il coraggio di prendere parte ad una corsa insidiosa proprio nel mentre della stagione della massima serie, ma altresì per l’impatto positivo sul motorsport germanico, spesso relegato in secondo o terzo piano.
“Dovremmo inchinarci davanti a lui. Sta riportando il Nurburgring e il motorismo tedesco di nuovo alla ribalta”, le sue parole orgogliose quanto entusiaste a GpBlog.
Secondo il 44enne, fuori dal Circus dal 2012, i media internazionali non avrebbero mai dato il meritato risalto alla corsa sulla temibile ed estenuante Nordschleife.
“Nessuno ne parla mai davvero nonostante si svolga in Germania e sia la gara più importante al mondo”, ha quindi attaccato.
La Verstappen-mania ha regalato al Nurburgring il sold out
In questa occasione, però, forse anche complice l’assenza di altre competizioni di rilievo concomitanti, tutti gli appassionati sembrano non attendere altro che godersi la lunga galoppata al via questo sabato pomeriggio.
“All’improvviso è diventata una notizia ovunque. Qualcosa di immenso e decisamente strano”, ha proseguito nella riflessione, rendendo ulteriore merito al driver di Hasselt.
“E’ fantastico che a dispetto di un calendario di F1 tanto fitto abbia voluto essere qui a gareggiare e divertirsi. Inoltre ovunque si sposti tutti vogliono farsi una foto con lui. Pazzesco. Credo sia la prima volta nella storia che la 24 Ore registra il tutto esaurito. Già questo dice tutto”, ha rimarcato prima di un conclusivo attestato di stima nei confronti del 28enne ricordando un episodio avvenuto nel 2025 quando al red carpet preferì la pista.
“A mio avviso è un esempio per lo sport. L’immagine più bella che ho di lui è quando lo scorso anno, anziché recarsi a New York come i colleghi per la prima del film sulla F1, decise di andare a Spa per provare una GT3”, ha chiosato con trasporto.
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