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Mekies sul futuro di Red Bull: "Siamo un libro aperto"

Pubblicato il 29 aprile 2026, 15:22
Il Gran Premio di Miami è atteso tanto quanto il Gran Premio d’Australia. Sembra quasi un nuovo inizio di stagione. Un po’ perché l’attesa è stata lunga, forse troppo. Un po’ perché proprio in Florida sono attesi diversi pacchetti di aggiornamenti e il debutto delle prime modifiche legate al regolamento 2026. Un mix che trasforma questo weekend in uno snodo chiave, capace di ridisegnare equilibri e gerarchie.
Gli occhi su Red Bull e Verstappen
In un contesto così carico di aspettative, l’attenzione si concentra inevitabilmente su Red Bull e su Max Verstappen. Dopo il Gran Premio della Cina, l’olandese si è mostrato tutt’altro che soddisfatto delle nuove monoposto, arrivando persino a lasciar intravedere dubbi sul proprio futuro in Formula 1. Il quattro volte campione del mondo è legato al team di Milton Keynes fino al 2028, ma è noto come i contratti moderni siano pieni di clausole in grado di cambiare rapidamente lo scenario, sia in entrata che in uscita.
Un malessere che va oltre la performance
Quindi, Verstappen è attualmente annoiato di questa Formula 1. E non lo è perché la sua macchina non è vincente. L'olandese ha dimostrato, in diverse occasioni, che lui la differenza la sa fare indipendentemente dalla macchina. Certo, ogni pilota vuole la macchina più veloce. Ma per Verstappen non è questo il punto. Ciò che non riesce a digerire è quanto il controllo del pilota stia venendo meno, quanto l'estro e la visione di chi tiene il volante è assoggettata a una tecnologia che si sta impadronendo sempre più della massima categoria.
La separazione con Lambiase cambia gli equilibri
Come se non bastasse, arriva anche l’addio di Gianpiero Lambiase, storico ingegnere di pista di Max Verstappen. Il duo, considerato da molti inseparabile, si dividerà nel 2028: Verstappen resterà a Milton Keynes – per quella che, al momento, dovrebbe essere la sua ultima stagione – mentre Lambiase è pronto a lasciarsi alle spalle il blu per abbracciare il color papaya. Una separazione che rischia di avere un impatto profondo sugli equilibri interni del team.
Mekies e la linea Red Bull sul futuro
Intervistato da Sky Sport UK su questo scenario e, quindi, anche su quello che è il futuro di Verstappen, Mekies dipana ogni dubbio: "Era pienamente consapevole dell'intera portata delle discussioni che stavamo avendo con GP. In primo luogo, per via del suo rapporto personale con GP e in secondo luogo, perché siamo un libro aperto".
"Quindi, da questo punto di vista, comprende benissimo che abbiamo percorso un lungo ciclo insieme. Abbiamo un enorme bacino di talenti in squadra e abbiamo tutte le opportunità per sfruttarlo al meglio e raggiungere un livello ancora più alto".
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