Andretti non ha dubbi: "è l'inizio di qualcosa di grande"

Mario Andretti traccia la rotta di Cadillac in F1 tra pazienza, esperienza e visione a lungo termine per costruire un progetto competitivo
Andretti non ha dubbi: "è l'inizio di qualcosa di grande"
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 29 aprile 2026, 12:05

Mario Andretti tira le fila del nuovo team nella griglia della classe regina. Cadillac ha debuttato questa stagione riuscendo a schierarsi insieme agli altri dieci team dopo un percorso lungo e tutt’altro che semplice, segnato da ostacoli e resistenze superati proprio grazie alla determinazione del campione del mondo.

Andretti è una figura che nel motorsport ha lasciato un segno profondo: il titolo iridato del 1978 e una carriera vissuta tra realtà che hanno fatto e continuano a fare la storia della Formula 1 lo rendono una guida autorevole per questo nuovo progetto.

Un ruolo diverso, ma centrale

Oggi l’italiano naturalizzato statunitense torna nel paddock con una veste differente, quella di consulente strategico e membro del consiglio di amministrazione. Il debutto di Cadillac non è stato brillante, ma nemmeno fuori dalle aspettative. L’ingresso in griglia con un regolamento tutto da assimilare richiede tempo, metodo e lucidità.

C'è tantissima energia in questo gruppo e consideriamo questo solo l'inizio, perché si tratta di un impegno a lungo termine”, queste le parole di Mario Andretti ai microfoni di F1.com. “Tutto sta prendendo forma”, afferma Andretti. “Dobbiamo essere pazienti e realisti. Gli ingredienti ci sono tutti ed è questo che conta per me”. Per il consulente, la direzione è quella giusta.

Crescere passo dopo passo

La consapevolezza è chiara: costruire qualcosa di ambizioso richiede tempo e disciplina. Nessuna scorciatoia, solo un lavoro progressivo e ben strutturato. “Procediamo un giorno alla volta. Come ho detto, questo è l'inizio di qualcosa di grande. Dobbiamo pensare in grande”. Una dichiarazione che racconta l’approccio del team, orientato più alla solidità del progetto che ai risultati immediati.

L’importanza dell’esperienza in pista

La cura dei dettagli resta uno degli aspetti centrali per Cadillac. Anche la scelta dei piloti segue questa logica: avere una base di esperienza al volante significa ottenere indicazioni tecniche affidabili e accelerare lo sviluppo. “Insieme vantano una grande esperienza”, ha affermato Andretti. “Hanno guidato per team di alto livello e sanno cosa serve”. Un mix pensato per dare stabilità a un progetto ancora in fase di costruzione.

Uno sguardo al futuro tra giovani e opportunità

Parallelamente, la visione del team guarda già oltre. L’obiettivo è costruire anche sul lungo periodo, investendo nei talenti. In quest’ottica si inseriscono i piloti di riserva Colton Herta e Zhou Guanyu, entrambi con un bagaglio significativo nel motorsport. Il cinese ha già alle spalle tre stagioni in Formula 1 con Sauber, dal 2022 al 2024, mentre Herta arriva da un percorso importante in IndyCar, temporaneamente messo in pausa per tentare il salto definitivo nella massima categoria.

È già stata annunciata la sua partecipazione alle FP1 del Gran Premio di Barcellona. “Non vedo l’ora di lavorare a stretto contatto con il team in un ambiente da Gran Premio a tutti gli effetti e sono totalmente concentrato sull’apprendere da ogni gara. Spero di poter dare il mio contributo al weekend di gara e di aiutare il team, Checo e Valtteri il più possibile” ha affermato il pilota.

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