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Bearman e il sogno Ferrari: crescita in Haas e obiettivo rosso

Pubblicato il 16 marzo 2026, 16:51
Nel corso del 2025 non sono mancate le speculazioni sul suo futuro. Alcune indiscrezioni hanno ipotizzato un possibile approdo anticipato a Maranello, alimentate anche dalle difficoltà del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. Ma forse per Bearman è ancora presto per un salto del genere. Un passaggio in una squadra di vertice richiede esperienza, solidità mentale e continuità di rendimento. Qualche stagione in un team come Haas potrebbe essere il percorso ideale per affinare tecnica e carattere prima di affrontare la sfida più grande.
Le parole di Bearman: “Il mio sogno resta la Ferrari”
All’inizio di marzo, ospite del podcast High Performance, Bearman ha ribadito quanto il legame con Ferrari sia centrale nella sua carriera: "Prima di tutto mi hanno dato fiducia affidandomi la loro macchina - ormai due anni fa. E hanno creduto in me fin da molto presto: ero in Formula 4 quando mi hanno preso. Hanno investito molto su di me. Il mio sogno è rimettere la tuta rossa e guidare una macchina rossa un giorno. Ma penso anche che quest’anno sia una grande opportunità con la Haas, con i nuovi regolamenti. Credo che possiamo fare molto. Quindi prima di tutto c’è questo".
Con la Haas, intanto, Bearman continua a crescere. Il suo miglior risultato resta il quarto posto ottenuto al Gran Premio del Messico 2024, una prestazione che aveva già mostrato il suo potenziale. Ma anche nella stagione successiva il giovane britannico non ha smesso di sorprendere. Al Gran Premio della Cina ha chiuso una gara complessa in quinta posizione, alle spalle soltanto di Mercedes e Ferrari. Un risultato passato quasi sotto traccia per la vittoria di Andrea Kimi Antonelli, ma comunque significativo.
Bearman ha raccolto punti anche nella Sprint con l’ottavo posto e aveva già chiuso settimo a Gran Premio d'Australia. Segnali chiari di una crescita costante, favorita anche da una Haas più competitiva. La sua mentalità resta semplice e diretta: "Non avremmo potuto chiedere di più, e ora voglio solo continuare così". Parole che raccontano bene la fame di questo giovane pilota. Perché una stagione positiva è solo una tappa di un percorso più lungo: quello che potrebbe portarlo, un giorno, a indossare davvero la tuta rossa della Ferrari.
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