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F1 2026, la guida al mondiale: i piloti

Pubblicato il 2 marzo 2026, 14:38
Haas
31 - Esteban Ocon
Che ci crediate o no, Esteban Ocon è al decimo anno di F1. No, non è un errore: nel 2016 debuttò a metà stagione, il 2019 invece se lo vide tutto in panchina, accanto a Toto Wolff, nel ruolo di riserva in Mercedes. Eh sì, il tempo vola: ed è un attimo passare da giovane di belle speranze, campione della F3 Europea (battendo Verstappen) e poi della GP3, ad essere uno che viene già additato come un “vecchio” (30 anni a settembre), al cospetto di un Bearman che, pur avendo nove anni meno di lui, ha saputo metterselo dietro in classifica al primo anno completo nel Circus. Veloce ma incostante, carattere ruvido ben al di là dell’apparenza, Esteban ci si chiede ancora se sia carne o pesce: il primo anno con la Haas, tra alti e bassi, non è stato granché e Komatsu non ha fatto nulla per nasconderlo. La VF-26 pare nata bene, con legittime ambizioni di punti sin da Melbourne: meglio approfittarne.

87 - Oliver Bearman
“Sarai il dopo Hamilton?” Non è la domanda più facile alla quale rispondere, tuttavia lui in tempi non sospetti ha replicato pacato ma senza falsa modestia: “E’ l’obiettivo della mia vita”. Tra parentesi, con la Rossa ci ha già corso: Jeddah 2024, in sostituzione del convalescente Sainz. Vorrebbe tornarci da pilota titolare, ma per ora è meglio tenere lontane certe sirene: ha 27 GP alle spalle, ancora pochi, ed accanto ad una velocità naturale indubbia ha pure messo in mostra una certa difficoltà a mettere insieme un weekend totalmente pulito. Te lo puoi permettere (fino ad un certo punto) alla Haas, non alla Ferrari; per cui occorre crescere ancora e bene, perché il potenziale c’è. Ah, a proposito di potenziale, dicono che la Haas sia una bella macchina, con capacità (almeno all’inizio) da quinta fila: potrebbe avere la materia prima per una stagione in evidenza.
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