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F1 2026, la guida al mondiale: i piloti

Pubblicato il 2 marzo 2026, 14:38
Alpine
10 - Pierre Gasly
Al di là di quegli occhietti azzurri e vispi, Pierre Gasly stava andando verso una fase di carriera di appiattimento agonistico: ha il posto garantito perché ci mancherebbe solo che in Alpine si privassero di lui, un bello stipendio e pure una discreta reputazione; solo che a volte l’anonimato fa più paura della mediocrità, ed il suo 2025 è stato anonimo a tutti gli effetti. Aggiungiamoci che, per restare vigile all’interno di una catastrofe tecnica, servirebbe un compagno di squadra che ti pungola, cosa quasi mai riuscita a Doohan e Colapinto. Insomma, aveva bisogno di una scossa: vuoi perché ha appena compiuto 30 anni, vuoi che sotto al sedere gli hanno messo un motore Mercedes, fatto sta che sembrava ringalluzzito dopo i test. La A526 promette di toglierlo da quell’anonimato che l’anno scorso ha fatto paura: con nuovi stimoli, un nuovo motore ed una nuova macchina, chissà che non si possa tornare a parlare di lui.

43 - Franco Colapinto
I maligni dicono che, senza una bella valigia piena di soldi, oggi farebbe un altro mestiere; magari farebbe ancora il pilota, ma non in F.1. Altri invece, un po’ più magnanimi, prendono i numeri e con fare analitico sciorinano le cifre di giri e percentuali che sottolineano come, sul finale della scorsa stagione, Franco Alejandro Colapinto non fosse poi così lontano come ritmo in gara da Gasly. Pierre magari non avrà vissuto l’annata più stimolante della carriera, ma è uno che sa andar forte: ed essersi mediamente avvicinato sul passo significa che forse qualcosa di buono c’è, e che quelle gare di fine 2024 con la Williams non erano state solo un abbaglio. La A526 promette di essere un’altra cosa rispetto alla A525, a cominciare dal motore: è l’occasione giusta per dimostrare a Briatore di aver avuto ragione a lasciarlo in macchina.
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