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McLaren, i campioni in carica pronti a un avvio sulla difensiva

Pubblicato il 27 febbraio 2026, 09:48
Un anno fa sapevi bene cosa attenderti dalla prima gara stagionale. L’incognita, semmai, era legatata a quanto fosse ampio il vantaggio della McLaren su tutti gli altri. Australia, poi Cina, svelarono come a Woking avessero fatto il vuoto sul gruppo.
Oggi, a una settimana da Melbourne, la situazione non potrebbe essere più “fluida”. Quattro squadre là davanti, teoricamente a occupare i primi 8 posti in griglia. Ma in quale ordine e, soprattutto, con quali divari? Questo dovrà svelare il GP d’Australia: fissare un punto di partenza di un campionato pronosticato, da tutti, con un’alta variabilità dei rapporti di forza.
MCL40 migliorata nei test: sarà della partita
McLaren, in questo quadro, ha seguito un percorso diverso da Ferrari, Mercedes e Red Bull, puntando a un esordio con la MCL40 di fatto in configurazione Bahrain-1 e Bahrain-2, prima di introdurre gli sviluppi.
Convince il livello di affidabilità, come ha confermato Andrea Stella: “Abbiamo fatto buoni progressi e, soprattutto, siamo riusciti a rendere la vettura più veloce. Con tutte le incognite che ci sono, penso di poter confermare quello che ho detto in Bahrain: i 'soliti sospetti' - in ordine alfabetico: Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull - sono un passo avanti rispetto alla concorrenza”.
Due squadre davanti a tutti
Tuttavia, le prime gare potrebbero vedere i campioni in carica giocare sulla difensiva che, in una lettura della stagione nel suo complesso, vuol dire incamerare più punti possibili, accettando eventualmente d’essere alle spalle di Mercedes e Ferrari. Pronti ad approfittare degli episodi e di passi falsi dei presunti favoriti.
"All'interno di questo gruppo di testa, riteniamo che Ferrari e Mercedes siano un passo avanti, anche se è difficile quantificare quanto sia grande il divario. Una volta che le carte saranno sul tavolo, lo sviluppo diventerà la sfida principale. Per usare una metafora calcistica, nella prima parte della stagione giocheremo in modo un po' difensivo, cercando di sfruttare il contropiede”.
Un'evoluzione tecnica (e di regole)
Un gioco sulla difensiva mentre, sullo sfondo, potrebbero arrivare decisioni regolamentari, dopo le prime gare, che vadano a risolvere il tema della gestione energetica critica su diversi circuiti, con la possibilità che venga ridotta la potenza massima erogabile dalla parte elettrica, così da non esaurire precocemente l’energia disponibile nella batteria. O, in alternativa, concedere il super-clipping e recuperare 350 kW dal MGU-K con il motore in pieno, anziché 250 kW.
Quanto ai prossimi passi legati allo sviluppo della MCL40, Stella ha indicato l’importanza di ridurre il peso, che consentirebbe di poter giocare con la zavorra e bilanciare l’assetto.
In Australia sarà la stessa MCL40 vista nei test, “avremo introdotto alcuni piccoli aggiornamenti aerodinamici e continueremo a lavorare su aspetti importanti, come il peso della vettura: si tratta di un fattore piuttosto significativo non solo in termini assoluti, ma anche perché scendere al di sotto del peso minimo ci consentirà di lavorare sulla distribuzione del peso”, le parole del team principal. “Un altro fattore chiave è lo sfruttamento del propulsore".
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