Stella "fa le carte" al campionato: McLaren? E' dietro a questi due team

La MCL40 ha scelto un percorso verso il GP d'Australia diverso da Ferrari, Mercedes e Red Bull sul tema degli aggiornamenti. Stella indica i rapporti di forza iniziali
Stella "fa le carte" al campionato: McLaren? E' dietro a questi due team
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 23 febbraio 2026, 16:57

Sono i campioni del mondo in carica, montano una power unit Mercedes e, negli ultimi 24 mesi, sono stati coloro i quali hanno realizzato e sviluppato la miglior monoposto del lotto. McLaren arriva da questi risultati e vola in direzione Melbourne con il ruolo di “favorito” cucito addosso ad altri, il che non è affatto un aspetto negativo. Nelle parole di Andrea Stella emergono Mercedes e Ferrari come le due squadre un passo avanti alla McLaren. Sarà tutto da misurare l’eventuale, effettivo, vantaggio  in pista, una volta in Australia, dove le squadre dovranno fare i conti con criticità ancora maggiori sul tema del recupero energetico dalla power unit.

Con Sakhir e i test alle spalle, Stella indica le simulazioni di gara condotte dai team per provare a indicare un primo, provvisorio, ordine dei valori. "C'è stata una simulazione di gara, credo fosse giovedì tra Oscar e Verstappen. È avvenuta alla stessa ora del giorno e con un ritmo simile. Spesso, la simulazione di gara è in realtà il momento in cui è possibile vedere con maggiore precisione le prestazioni reali delle auto. Il motivo per cui penso che dobbiamo stare attenti è che, a seconda dell'ora del giorno, la simulazione di gara può essere molto più veloce. Come con Lando, che ha ottenuto ottimi risultati nella simulazione di gara, ma probabilmente alla fine del terzo giorno la pista è stata la più veloce dei sei giorni.

Difficile dire quale sia l’ordine dei valori. Penso che McLaren e Red Bull siano molto simili, Ferrari e Mercedes sono un passo avanti”.

La forza McLaren sullo sviluppo

Posto che sia realmente un passo indietro a Ferrari e Mercedes, quel che la McLaren ha dimostrato nelle ultime due stagioni è stata la capacità di sviluppare la monoposto con pacchetti mirati e sempre trovando la correlazione tra simulazione e pista. Ora la sfida si sposta su un terreno completamente diverso, avendo detto addio alle monoposto a effetto suolo. Se i temi dell’efficienza aerodinamica, del basso drag, dello sviluppo degli assetti rake, McLaren saprà interpretarli efficacemente come è avvenuto - su altri aspetti  tecnici - con le MCL38 e MCL39, il presunto gap di prestazione da Ferrari e Mercedes sarà presto colmato.

Davanti si prospetta, tuttavia, una stagione nella quale le strategie di sviluppo potrebbero essere molto diverse, tra chi introdurrà aggiornamenti a ogni gara e chi preferirà pacchetti di sviluppo. Vale ricordare come la McLaren, diversamente da Ferrari, Mercedes e Red Bull, abbia affrontato i tre turni di test con una monoposto pressoché in configurazione Australia. Una precisa scelta tecnica e di piano di sviluppo per conoscere la MCL40, verificarne i limiti e osservare il lavoro dei rivali, prima di introdurre gli aggiornamenti programmati.

Prestazioni altalenanti

Stella, sulla variabilità dei rapporti di forza tra le squadre, ha evidenziato anche le differenze che ci saranno a seconda della tipologia di circuito. “Quest’anno dovremo considerare le caratteristiche dei circuiti, compreso quanto è ‘facile’ per le esigenze della power unit.

Barcellona è stata in realtà relativamente impegnativa in termini di equilibrio tra utilizzo e recupero dell’energia. In Bahrain è stato più semplice, perché si passa abbastanza tempo in frenata da poter recuperare praticamente tutta l'energia. Non è necessario fare nulla di speciale in termini di lift and coast per aumentare il tempo in cui si recupera energia dal propulsore. Adesso andiamo in Australia e torneremo su un circuito dove sarà un po’ più difficile”.

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