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Mondiale 2026, Norris ha un suo favorito assoluto

Pubblicato il 5 febbraio 2026, 18:05
Negli ultimi 18 mesi è stata la macchina migliore in griglia, uno status che alla McLaren può essere riconosciuto a partire dall’estate della stagione 2024 ed esteso appieno nel 2025. Il risultato? Tre campionati mondiali vinti. Il dettaglio: la rinascita e l’affermazione a top team sono arrivati all’interno di un ciclo tecnico caratterizzato dalle vetture a effetto suolo. L’interrogativo e la sfida per l’area tecnica a Woking, adesso, è confermare il vantaggio in una fase diversissima della Formula 1.
Le basi per riuscirvi non mancano, a partire da una struttura tecnica solida, di prim’ordine, costruita e stabilizzata negli ultimi tre campionati. Poi, la power unit Mercedes, apparsa dai primi test il riferimento per affidabilità, in attesa di misurare, quando si farà sul serio, il vantaggio garantito dal maggior rapporto di compressione.
Quanto conterà il motore sulle prestazioni?
Ecco, fosse una stagione all’insegna della “Formula motore”, Mercedes ha le carte in regola per tornare a lottare per il titolo e Lando Norris, commentando le quote dei bookmakers inglesi che danno George Russell quale favorito per la corsa al titolo, ha detto: “A essere sincero, è il grandissimo favorito, sono assolutamente d’accordo con i bookmakers”.
A ruote ferme, gli scenari pronosticabili sono molteplici. Da un campionato che veda i motorizzati Mercedes un passo avanti a tutti gli altri, a una stagione nella quale la sola power unit, l’efficienza energetica, non sarà l’unico fattore determinante della prestazione: aerodinamica, gestione gomme, bilanciamento, saranno ancora aspetti con i quali fare i conti. McLaren, Mercedes, Ferrari, Red Bull e, per gli illustri “natali” del progetto, Aston Martin sono da considerare i top team, alla vigilia del campionato, in sfida per la vittoria.
Lando il primo ora tocca a George
Del gruppetto di giovanissimi piloti - Albon, Norris, Russell - approdati in Formula 1 nel 2019, Lando è stato il primo a centrare l’obiettivo di vincere un mondiale. Una condizione sulla quale ha aggiunto: "Ho parlato con Alex e George l'altro giorno, soprattutto perché abbiamo giocato a padel insieme. Essendo entrati in F1 più o meno nello stesso periodo, penso che abbia creato in loro una maggiore voglia di vincere il fatto che io abbia vinto il titolo. Soprattutto nel caso di George, perché è il favorito dai bookmaker. Al momento è un po' euforico! È fantastico vederlo così”, ha raccontato a Sky UK.
Il bis è l'obiettivo con molta pressione in meno addosso
Condizioni tecniche a parte, salvo che non siano talmente sbilanciate a favore dei team motorizzati Mercedes, dalla corsa al mondiale non si possono escludere Leclerc e Hamilton, figurarsi Verstappen, dopo quanto ha dimostrato lo scorso anno. Quanto a Norris, aver vinto il mondiale, raggiunto l’obiettivo, lo rilancia verso la nuova stagione con un “peso" in meno e sottolinea come “non mi senta diverso, continuo a voler tornare in pista e vincere.
Penso che, dopotutto, anche se non raggiungerò un nuovo traguardo, avrò sempre qualcosa di cui essere molto orgoglioso e so che si tratta di un grandissimo risultato. Certamente aver vinto il campionato non ha tolto alcuna ambizione né il desiderio di volerlo fare di nuovo.
Penso sia abbastanza chiaro che ho una mentalità e un approccio diversi rispetto, ad esempio, a Max. Ci sono molte cose che ancora ammiro in Max e vorrei averne un po' più, qua e là.
Ci sono ancora molte cose sulle quali voglio lavorare e migliorare, ma il livello di base a cui mi trovo ora è piuttosto buono. La mia motivazione a vincere è esattamente la stessa, non ho perso nulla e, semmai, penso di avere più fiducia in me stesso".
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