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Verstappen: "Nei primi 14-15 GP non mi sentivo in lotta per il titolo"

Pubblicato il 8 gennaio 2026, 12:56
Max Verstappen non ha vinto il mondiale, ma già essere rimasto in lotta fino all'ultima gara è stato un piccolo capolavoro. Anche perché il diretto interessato per lunghi tratti della stagione non ha mai pensato di essere in lizza per il titolo, come ha spiegato in Talking Bull, il podcast ufficiale della Red Bull.
La rimonta finale? Un bonus
Per Verstappen, perdere l'alloro iridato per soli due punti ha fatto meno male di quanto si possa pensare, perché la stagione 2025 non è stata un testa a testa, bensì una rincorsa insperata: "C'è una differenza quando sei costantemente in lotta per il campionato per tutto l'anno e poi perdi per due punti, è diverso e non è bello. Io invece nel 2025 nelle prime 14, 15 gare non ho mai pensato al campionato. Quindi tutto quello che è successo dopo è stato solo un bonus, anche se effettivamente ci siamo andati tanto vicini".
Tanto supporto
Max è stato eletto campione per "acclamazione popolare": nulla da togliere a Norris, ma alla gente è piaciuta la capacità dell'olandese di tenere vivo un mondiale che a fine agosto sembrava chiuso. "E' stato sorprendente vedere tanto supporto - ha raccontato Max -, poi è vero che il ruolo di sfavorito porta più tifo, ma forse il pubblico comincia davvero a realizzare che persona sono. Sono ciò che la gente vede, non ho mai voluto essere una persona falsa nel paddock. E' facile perdersi quando hai tanto successo, per questo è importante avere intorno persone che ti ricordano chi sei se ogni tanto ti comporti diversamente. Per questo motivo, sono felice di avere una grande famiglia e dei veri amici".
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