Norris campione: "Devo ringraziare tutti quelli che mi circondano"

Lando Norris racconta il titolo Piloti: un sogno realizzato grazie al team, al confronto con altri campioni e a una fiducia costruita passo dopo passo
Norris campione: "Devo ringraziare tutti quelli che mi circondano"
© FIA/DPPI via Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 29 dicembre 2025, 16:19

Per Lando Norris il titolo Piloti conquistato rappresenta un traguardo immenso, qualcosa che va ben oltre il trofeo o il numero 1 stampato sulla monoposto. È la realizzazione di un sogno coltivato fin da bambino, costruito stagione dopo stagione e infine reso concreto. Lando Norris è campione del mondo e non lo è diventato per caso.

In più occasioni il britannico ha sottolineato quanto il lavoro del team sia stato determinante nel rendere possibile questo risultato. Una visione condivisa anche dal team principal Andrea Stella, che ha raccontato il percorso di crescita del pilota e il contributo costante della squadra nel corso dell’intera stagione.

La forza di mostrarsi vulnerabile

In un’intervista concessa a F1.com, Norris si è raccontato da campione del mondo, sentendo il bisogno di mettere alcuni puntini sulle i. Il pilota McLaren ha sempre mostrato una spiccata sensibilità e una vulnerabilità mai nascoste, anzi portate apertamente alla luce.

Elementi che Norris non ha mai interpretato come limiti, ma come veri e propri punti di forza, soprattutto nella capacità di riconoscerli ed esternarli. Un approccio poco comune nel paddock della Formula 1, ma che nel suo caso si è rivelato una leva fondamentale per la crescita personale e sportiva.

Il confronto con chi sa cosa vuol dire vincere

Nel corso dell’intervista, Norris ha evidenziato quanto il supporto ricevuto da colleghi e atleti di altissimo livello sia stato decisivo nel suo percorso, in particolare nella seconda parte della stagione. "Ho scambiato parole, scambiato messaggi e parlato con persone incredibili, che hanno vinto campionati mondiali in diversi sport, come Lewis e altri come Seb.

Molte persone non sanno che mi confronto con Seb su alcune tematiche". Un confronto continuo con chi ha già vissuto la pressione del successo, ma non solo nel mondo delle quattro ruote. L’idolo dichiarato di Norris è da sempre Valentino Rossi, a conferma di un legame forte anche con l’universo delle due ruote.

Quei messaggi che valgono un Mondiale

"Molte di queste persone, come Casey Stoner, che, quando ne avevo più bisogno, mi hanno mandato quel piccolo messaggio di testo e mi hanno detto: 'pensa a questo, credi in te stesso, fai questo, fai quello', e mi hanno semplicemente aiutato". Parole semplici, ma autentiche, che hanno rappresentato per Norris la spinta decisiva nei momenti più delicati.

Un aiuto silenzioso, ma concreto, capace di fare la differenza quando la posta in gioco era massima. "Quando vinci il campionato con due punti di scarto, direi sicuramente che questi momenti di fiducia da parte di chi mi circonda mi hanno fatto guadagnare quei due punti. Ed è per questo che devo ringraziare tutti quelli che mi circondano, perché anche due punti sono ciò di cui avete bisogno". 

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