I numeri dei piloti di F1: storie, scelte e significati sulla griglia

Pubblicato il 24 dicembre 2025, 13:01 (Aggiornato il 30 dic 2025 alle 09:21)
Piastri e l’81, evoluzione dell’11
Oscar Piastri, vicecampione del mondo 2025, ha costruito il suo numero partendo da un’idea semplice: correre con l’1. Non disponibile, lo raddoppiò scegliendo l’11. Salendo di categoria trovò però il numero occupato e decise di sostituire uno degli “1” con un 8. Così è nato l’81, rimasto immutato fino alla F1.

Hadjar e il numero dell’inizio
Isack Hadjar corre con il 6, un numero scelto per una ragione diretta e personale: a sei anni ha iniziato a correre. Un modo per ricordare da dove tutto è partito, ora che il salto in Red Bull lo porta accanto a Verstappen.

Antonelli, il 12 e l’ombra di Senna
Andrea Kimi Antonelli ha scelto il 12 per rendere omaggio ad Ayrton Senna. Il brasiliano è stato l’ispirazione di intere generazioni e il rookie Mercedes ha deciso di partire in grande, legando il suo debutto in F1 a un numero pesante.

Russell e il 63 diventato brand
George Russell corre con il 63 da sempre, fin dai kart. Ma c’è anche una lettura più moderna: 6 e 3 richiamano le iniziali del suo nome, GR. In un’epoca in cui i piloti sono anche marchi, la scelta non è affatto casuale.

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