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Il senso di colpa di Kimi e l'abbraccio di Max

Pubblicato il 9 dicembre 2025, 16:50
Nella baraonda del finale di Abu Dhabi, tra pianti e urla di gioia, c’è stato un momento passato quasi inosservato: il silenzio di Andrea Kimi Antonelli. Il giovane pilota Mercedes, dopo la bandiera a scacchi, ha chiesto al suo ingegnere di pista per quante lunghezze Lando Norris fosse riuscito a prendersi il titolo. Bono, voce guida e riferimento per Kimi, gli ha risposto senza giri di parole: “per soli due punti”.
Poi, il nulla. Nessuna replica da parte di Antonelli, che in quell’istante ha avvertito un peso tutto suo: sapere di aver fatto, involontariamente, una piccola parte nella differenza che ha consegnato il Mondiale all’inglese della McLaren.
Quel sorpasso in Qatar che pesa come un macigno
Per capire da dove nasca quel silenzio, basta fare un passo indietro fino al Gran Premio del Qatar. Ed è lì che quei “due punti” prendono forma. Nel finale di gara, Antonelli ha commesso un errore in curva, perdendo il posteriore e lasciando campo libero a Norris per un sorpasso facile, ma pesantissimo in ottica titolo. Da lì in avanti, le critiche sono piovute addosso al giovane bolognese: una pioggia di insulti sui social che ha finito per rendere quella gara un capitolo amaro della sua stagione da rookie. E ad Abu Dhabi, ciliegina sulla torta, è arrivato un altro risultato pesante: il traguardo tagliato fuori dalla zona punti.
Nonostante tutto, Kimi ha portato a casa un bagaglio enorme da questa stagione. Ha dimostrato di avere la stoffa giusta per correre in Formula 1 e allo stesso tempo ha vissuto ogni weekend come un’occasione per imparare, adattarsi e rialzarsi. Errori compresi. La sua classe non è mai stata in discussione e il finale di anno l’ha confermato ancora una volta: Antonelli non solo ha retto la pressione, ma ha saputo mostrare una maturità sorprendente per un debuttante.
Le scuse a Verstappen e la risposta da vero campione
Durante il round di interviste post gara di Abu Dhabi, le telecamere hanno catturato uno scambio significativo tra Antonelli e Max Verstappen. Tra i due c’è rispetto sincero e una stima che non ha bisogno di molte parole. Kimi, ancora tormentato dal pensiero di quei due punti, si è scusato con il quattro volte campione del mondo: teme di aver contribuito alla sua sconfitta contro Norris. Ma Max, campione in pista e fuori, ha liquidato la questione alla sua maniera: un abbraccio, un sorriso grande così e poche, semplici parole. “È tutto okay, non devi scusarti”.
Respect pic.twitter.com/sWwnMZ3L50
— Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team (@MercedesAMGF1) December 7, 2025
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