Hamilton, tanti appunti che attendono: "Possiamo migliorare, fiducioso che progrediremo"

Pubblicato il 3 dicembre 2025, 13:08
Abu Dhabi manderà la Formula 1 in vacanza e consegnerà agli archivi l’annus horribilis di Lewis Hamilton in Ferrari. Breve pausa natalizia, prima di tornare al lavoro e con un programma di impegni ancora più serrato del solito, visto che a Barcellona si scenderà in pista per tre giorni a fine gennaio con le nuove macchine.
Visto così il calendario di impegni, con un ritorno al volante tra poco più di 50 giorni, rappresenta meglio quanto le squadre siano già in una fase molto avanzata, finale in realtà, di realizzazione delle nuove monoposto: omologazione dei telai dopo i crash test obbligatori, produzione dei componenti e via fino al montaggio del primo esemplare da mandare in pista.
Concetti definiti, sviluppo continuo
Il tempo per apportare cambiamenti ai progetti, alla filosofia di base, è scaduto. Continuerà lo sviluppo aerodinamico e fino a ridosso dell’ultim’ora disponibile prima di volare in Bahrain per i test precampionato.
La scorsa estate, già con alle spalle le evidenti difficoltà di prestazione, Lewis Hamilton raccontava candidamente come agli incontri con i vertici della Ferrari avesse indicato i punti di necessario miglioramento. Della vettura e nelle operazioni del team. Un apporto al quale di certo non si è sottratto Leclerc. La novità, semmai, era l’averne parlato da parte di Lewis, svelando pubblicamente quanto era percepibile dall’esterno.
L'anno peggiore
In Qatar la SF-25 ha toccato il punto più basso della stagione per prestazioni e incapacità di rispondere alle modifiche apportate da piloti e tecnici. Nel dopogara, intervistato da Sky UK, Hamilton ha commentato: “È stato sicuramente l'anno più impegnativo sia dentro che fuori dalla macchina.
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