La sfida iridata ai raggi X: pro e contro dei candidati al mondiale

I tre candidati al titolo ai raggi X: ecco come arrivano Lando Norris, Max Verstappen e Oscar Piastri alla resa dei conti di Abu Dhabi
La sfida iridata ai raggi X: pro e contro dei candidati al mondiale
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 2 dicembre 2025, 07:39 (Aggiornato il 2 dicembre 2025, 09:32)

Contro

Tra i contro di Lando Norris, proprio lo svantaggio del... pronostico favorevole: non sarebbe il primo ad entrare in conclave da papa e ad uscirne cardinale. Questo perché quando hai tutto da perdere puntualmente è la volta che perdi, anche per una pressione psicologica inevitabilmente diversa rispetto a quella che ci sarà su Max e pure su Oscar. Lando, nel ruolo di favorito e lepre, ha più volte dimostrato di non starci troppo a suo agio: dovrà tenere i nervi saldi e lontani i brutti pensieri, cercando di salire in macchina il più leggero possibile.

Facile a dirsi, molto più complicato a farsi: ma ricette segrete non ce ne sono ed è tutto ciò che deve fare. Probabile anche che debba andare incontro a qualche gioco psicologico degli altri due se le cose dovessero mettersi, lì per lì, bene per lui; è un qualcosa che terranno presente anche eventuali outsider (Mercedes?), consapevoli che in caso di duello ravvicinato sarà lui e non loro a dover alzare il piede.

Max Verstappen (396 punti)

Pro

È il più forte e lo sa. E sa anche che arrivare ad Abu Dhabi ancora in corsa per il titolo, con una rimonta che ha del prodigioso, va ben oltre le aspettative e le speranze che avrebbe potuto cullare a fine agosto. Ora se la gode, e questa leggerezza mentale (relativamente parlando) con cui affronterà la sfida decisiva per il titolo è un altro punto a favore. Ha anche poco da arrovellarsi con la matematica: deve vincere e sperare che Norris sia giù dal podio.

Altri conti inutile farli: perché con Lando attardato, ma Oscar primo, neanche il 2° posto gli basterebbe. Insomma, la ricetta è semplice: vincere e sperare. Yas Marina, con le sue curve da media percorrenza, potrebbe favorire di nuovo le McLaren, anche se in maniera minore rispetto al Qatar. Ci sarà qualche frenata sul dritto in più, area dove può sperare di recuperare, ma ha bisogno di una RB21 all'altezza. Il resto, come sempre, proverà a metterlo lui: dei tre, è l'unico che sa cosa significhi giocarsi un mondiale all'ultimo GP.

Sfoglia le pagine per continuare a leggere (2/4).

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading