GP Qatar, l'anteprima: le due soste obbligatorie come variabile principale

La doppia squalifica delle McLaren a Las Vegas accende il GP Qatar: mondiale aperto, a Losail il format sprint e i 2 pit-stop obbligatori segneranno il weekend
GP Qatar, l'anteprima: le due soste obbligatorie come variabile principale
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 26 novembre 2025, 09:19

È una vigilia diversa, quella del Gran Premio del Qatar. Diversa da come l'avevamo immaginata e diversa pure da quella supposta nell'immediatezza della bandiera a scacchi del GP Las Vegas: perché poi è arrivata la doppia squalifica delle McLaren a stravolgere tutto, ed a cambiare le distanze in classifica.

Il titolo non si deciderà nella sprint

Lando Norris è sempre saldamente al comando della classifica Piloti, ma anziché godere di 30 punti di margine su Piastri e 42 su Verstappen (come da ordine d'arrivo sul traguardo del Nevada), l'inglese alla vigilia di Losail dispone "solo" di 24 lunghezze di vantaggio su Oscar e Max, ora appaiati al 2° posto. Per l'inglese è una condizione completamente diversa: avrebbe potuto permettersi fino a 16 punti persi nei confronti di Max e 4 su Piastri per chiudere la pratica già in Qatar, mentre adesso deve guadagnarne almeno 2 su entrambi se vuole evitare di giocarsi tutto all'ultimo GP.

È un cambio totale di prospettiva, perché se prima Lando avrebbe potuto concedersi anche il lusso di correre di rimessa, adesso non gli sarà concesso; o meglio, può ancora ricorrere ad un approccio attendista, ma a patto di accettare di protrarre fino ad Abu Dhabi il titolo. La certezza assoluta, è che il titolo non si chiuderà nella sprint di Losail: gli 8 punti messi in palio dalla mini gara sono troppo pochi per portare il vantaggio di Lando in classifica a oltre 50 punti, quelli che resteranno da assegnare con i GP Qatar e Abu Dhabi.

Losail ricorda Interlagos

Norris e la McLaren devono tenere i nervi saldi, perché la MCL39 ha tutto per andare forte a Losail e pure a Yas Marina. Certo, ciò non significa sottovalutare una Red Bull che se è vero che non troverà più configurazioni a basso carico aerodinamico (quelle con cui ha stravinto a Monza, Baku e Las Vegas), si è garantita comunque la possibilità di essere temuta dalla stessa McLaren. Losail, per certi versi, si avvicina più ad Interlagos, terra amica della MCL39: prevalenza di curve da media velocità con traiettoria unica, pochissime frenate sul dritto, una lunga serie di curve e serpentine raccordate infine da un lunghissimo tratto a gas spalancato.

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