Marko se la ride: "Divertente il messaggio McLaren a Norris"

La vittoria di Verstappen a Las Vegas non è mai stata in pericolo e il ritmo gara nel secondo stint ha gestito il tentativo di recupero di Norris
Marko se la ride: "Divertente il messaggio McLaren a Norris"
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 25 novembre 2025, 09:52 (Aggiornato il 25 novembre 2025, 09:58)

La squalifica per usura eccessiva del pattino ha tolto il sorriso alla McLaren e, soprattutto, a Lando Norris. Perché l’esito scritto in pista della gara a Las Vegas, persa sul ritmo assoluto e in partenza, alla fin fine andava anche bene a Lando, forte del grande vantaggio costruito su Verstappen nelle gare in Messico e Brasile. Una “modalità gestione” del distacco in campionato che avrebbe traghettato verso il titolo e forse può ancora essere una strategia logica.

La squalifica cambia lo scenario, perché il vantaggio non lascia più grandi margini di sicurezza e, soprattutto, porta Norris sul terreno di gioco preferito da Max: la lotta diretta. Tutto vero sulla carta, anche se il circuito in arrivo è da considerare favorevole alla McLaren molto più di quanto non lo fosse Las Vegas e sarà un’occasione per aprire il cuscinetto di punti su Max.

 

 

Una gara vinta "agevolmente"

A Las Vegas Red Bull ha avuto la meglio sulla McLaren in termini di puro passo gara, al di là dell’errore commesso in partenza da Norris. Una superiorità che Helmut Marko ha sottolineato nel dopogara, raccontando di come abbia riso quando il muretto McLaren ha chiesto a Norris di andare all’attacco di Verstappen.

“È riuscito a mantenere facilmente il ritmo di chi lo seguiva e quindi a risparmiare le gomme. Siamo anche rimasti in pista più a lungo di tutti gli altri.

Ovviamente, sapevamo delle condizioni delle gomme degli altri e la cosa più divertente è stato il messaggio arrivato dalla McLaren: attacca Max, sorpassalo. Poi, lui ha fatto registrare un giro veloce dopo l’altro, solo per chiarire le cose e lo ha fatto con grande sicurezza e disinvoltura. Non abbiamo avuto alcun problema”. Tra il giro 27 e il giro 50, secondo stint di gara su gomme dure, Norris ha provato un’accelerazione del ritmo, guadagnando pochi centesimi tra il giro 29 e 32, arrivando a 2 decimi e 7 decimi nelle ultime due tornate. Dopodiché Verstappen ha incrementato il passo, per girare stabilmente sull’1’34” basso dal giro 36 al giro 50, controllando il ritmo di Norris.

 

 

Il finale senza minacce

“Lando ha avuto qualche difficoltà alla fine, perché era più lento di due o tre secondi”, dice Marko riferendosi al passo gara rallentato dal giro 50 a fine gara. Un’esigenza dettata dal dover contenere l’usura del pattino, al limite, come si vedrà nel dopogara.

“Purtroppo, non c'era nessuno che potesse approfittarne. Dal primo giro... non direi che Max ha vinto la partenza, ha vinto la prima curva e ha praticamente costretto Norris all’errore".

 

 

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