Sainz brillante a Las Vegas: ritmo, strategia e segnali positivi da Williams

Lo spagnolo chiude un GP di Las Vegas solido e in crescita: qualifica incisiva, gara concreta e un quinto posto che rafforza la rinascita Williams
Sainz brillante a Las Vegas: ritmo, strategia e segnali positivi da Williams
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Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 24 novembre 2025, 18:27

Svolta positiva per Sainz al Gran Premio di Las Vegas. Lo spagnolo ha tirato fuori una prestazione di livello in qualifica, piazzandosi subito dietro i due contendenti al titolo e aprendo la seconda fila con un’ottima terza posizione in griglia. Un segnale forte, specie in un weekend in cui il feeling è sembrato subito buono.

Gara solida e risultato recuperato

Nel corso della gara, Sainz ha messo insieme un gran premio concreto, costante, senza sbavature. Un passo credibile, che gli ha permesso di assicurarsi il settimo posto al traguardo. Un settimo posto che, con la doppia squalifica McLaren, si è trasformato in un quinto, ben più pesante in termini di morale e classifica. "Penso che dobbiamo essere contenti. Era il massimo che potevamo fare oggi" ha commentato Carlos Sainz subito dopo la gara.

Un pizzico di rimpianto

Soddisfazione, sì, ma anche quel velo di rammarico che fa capire quanto lo spagnolo sentisse di avere qualcosa in più nelle mani. "Forse siamo stati un po' conservativi per quanto riguarda i pit stop, con gli undercut e gli overcut di Piastri e Leclerc. Avremmo potuto lottare un po' di più con i tempi del pit stop per vedere se potevamo tenerli dietro" ammette. L’occasione per provare a strappare qualcosa di più c’era, ma in una stagione dove la sfortuna gli ha spesso remato contro, un risultato simile va comunque pesato nella giusta prospettiva: è un passo avanti, e uno piuttosto solido.

La crescita Williams e la lucidità di Sainz

La consueta lucidità di analisi dell’ex Ferrari mette in chiaro un punto: la Williams è cresciuta più di tanti altri nel centro gruppo. "Dieci secondi di vantaggio sulle altre vetture del centro gruppo. Eravamo chiaramente i più veloci della seconda metà della griglia, ma le prime sei vetture erano semplicemente troppo veloci per noi", spiega. Ed è proprio qui che si intravede il vero salto: Williams si avvicina sempre di più al titolo simbolico di “campione degli altri”.

La quinta posizione costruttori sembra ormai nelle mani dello storico team inglese. "Penso che nella seconda metà della stagione stiamo avendo un ritmo incredibile. Ovviamente, a volte commetto un errore io o la squadra, a volte siamo semplicemente sfortunati, ma la cosa importante è che il ritmo c'è e lo stiamo dimostrando in questa seconda metà e siamo molto competitivi".

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