Norris a Las Vegas: "Stiamo lottando per la pole"

Pubblicato il 21 novembre 2025, 11:11
Lando Norris non ha girato attorno alla questione: durante la conferenza stampa ha ricordato chiaramente che Las Vegas non è mai stata terra amica per la McLaren. Fin dal debutto del GP nel calendario, il team ha faticato a trovare un equilibrio in un tracciato atipico, veloce e pieno di insidie. Questa volta però il copione potrebbe cambiare. Le prime due sessioni di prove libere, disputate nella notte italiana, hanno mostrato una McLaren molto più solida e un Norris decisamente più fiducioso rispetto alla vigilia. Il leader del mondiale ha riconosciuto subito di aver trovato qualcosa di interessante nel comportamento della monoposto.
Prime sensazioni migliori del previsto
“Penso che abbiamo un feeling migliore con la macchina rispetto allo scorso anno, il che è positivo, e direi che lo abbiamo percepito già dal primo giro di oggi”. Norris non ha perso tempo nel sottolineare che la MCL39 sembra adattarsi meglio. La sua giornata ha infatti confermato quel feeling: sesto tempo nelle FP1 e primo nelle FP2. Risultati che non raccontano tutto, ma indicano una direzione chiara. “Qualche buona sensazione, ovviamente non ho corso molto alla fine, non ho davvero consumato molto carburante, ma il ritmo c’è chiaramente”.
Un'affermazione che lascia intendere margini ulteriori, considerando anche che la seconda sessione è stata più caos che continuità: due bandiere rosse, entrambe causate da un tombino instabile in curva 17, hanno spezzato il lavoro dei team e costretto tutti a improvvisare.
Un gruppo compatto e un weekend ancora aperto
Nonostante la buona velocità mostrata, Norris non si fa illusioni. Lo scenario generale del weekend parla di un gruppo incredibilmente compatto e tanti piloti che non hanno potuto completare un vero run pulito. “Penso che sia piuttosto serrato tra molti piloti e molti non hanno nemmeno fatto un giro. A parte questo, sì, penso che abbiamo fatto qualche passo avanti dalle FP1 alle FP2, e spero che potremo farne ancora di più dalle FP2 alle FP3”. Ma il messaggio di Norris è chiaro: la McLaren è messa meglio del previsto e se il trend continua anche nella terza sessione, la squadra potrebbe finalmente giocarsi qualcosa di concreto su un tracciato che finora era stato un tallone d’Achille.
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