Ralf Schumacher: “Benetton ha cambiato la Formula 1. Noi la vivevamo, oggi si pensa troppo”

Pubblicato il 11 novembre 2025, 14:38 (Aggiornato il 12 nov 2025 alle 10:56)
La Formula 1 di oggi e il ruolo del pilota
Oggi la Formula 1 è dominata dalla tecnologia, ma per Ralf l’essenza non è cambiata. «In realtà non è mai cambiato molto: se hai una macchina veloce, vinci. Guarda Max Verstappen: fa la differenza ogni weekend. La vera differenza è che oggi i piloti pensano meno. Ai miei tempi eravamo parte attiva nello sviluppo, perché non c’erano simulazioni o computer che decidevano tutto. Oggi gli ingegneri si affidano solo ai dati, ma a volte dimenticano che il pilota sente cose che i numeri non dicono. E per questo, se non entri nella finestra perfetta di grip e temperatura gomme, sei fuori. Ai nostri tempi era diverso».
E con chi gli piacerebbe condividere un box oggi? «Se fossi ancora in attività, direi Charles Leclerc, mi piace molto anche come persona. Ma se volessi davvero misurare quanto sei bravo, dovresti essere il compagno di squadra di Max Verstappen».

Infine, un consiglio ai rookie di oggi. «Penso che la Formula 1 debba cambiare. Oggi i piloti restano troppo a lungo, anche oltre i 40 anni e non è giusto verso i giovani che investono tanto per arrivare fin lì. Detto questo, il mio consiglio è semplice: guarda Lando Norris. Divertiti, entra in macchina e cerca di essere il più veloce possibile, sempre. Non pensare troppo, perché quando inizi a pensare troppo… perdi performance».
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