Bearman brilla in Messico: “Essere al fianco di Verstappen è fantastico”

Pubblicato il 27 ottobre 2025, 09:48
Lacrime di gioia e urla di soddisfazione nel box Haas. Il weekend di Città del Messico si trasforma in qualcosa di incredibile per Ollie Bearman, rookie al volante della Haas e talento della Ferrari Driver Academy. Il giovane classe 2005 ha mostrato fin dai primi giri di avere stoffa da protagonista: già nelle sue due precedenti apparizioni nel 2024, tra Ferrari e Haas, aveva fatto intravedere il suo potenziale. Ma dopo il GP del Messico, ogni dubbio svanisce: Bearman non è solo una promessa.
Il quarto posto della consacrazione
Con un quarto posto straordinario al traguardo, Bearman ha firmato il miglior risultato della sua carriera e uno dei più alti mai ottenuti da Haas. Nel corso della gara, il britannico si è trovato persino in terza posizione, grazie a una strategia impeccabile del muretto del team americano. La gestione delle gomme e dei tempi di pit stop è stata perfetta, permettendogli di difendersi da avversari di peso come Max Verstappen e Oscar Piastri. Un risultato che mancava a Haas dal 2018, quando Romain Grosjean chiuse quarto al Gran Premio d’Austria.
“Sono così felice di aver portato a casa così tanti punti per la squadra e abbiamo fatto un lavoro davvero fantastico a livello strategico, portando la macchina nella finestra giusta. La sensazione era fantastica, quindi un lavoro perfetto” racconta Bearman dopo la gara, ancora emozionato per la prestazione. “È un momento di grande emozione. Inoltre, essere al fianco di Max è una sensazione fantastica. È uno che ho praticamente visto crescere in Formula 1, quindi è fantastico e sono davvero orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto oggi.”
Nessun timore, solo fame
Nel corso della gara Bearman ha incrociato le ruote con due campioni del mondo: Lewis Hamilton e Max Verstappen. Nessun timore reverenziale, nessuna esitazione: il rookie ha affondato il piede e risposto colpo su colpo. “Quando ero fianco a fianco con Verstappen, avevo il muso davanti, quindi non avevo intenzione di mollare. Poi, in realtà, quando ero in testa al gruppo, temevo che avessero un ritmo molto più veloce del mio, ma sono riuscito a tenerli a distanza e a creare un po’ di margine. Sono davvero contento di questo e molto orgoglioso della squadra”.
A soli vent’anni, Bearman ha dimostrato di poter stare nel gruppo dei grandi. Il risultato di Città del Messico è più di un segnale: è la conferma che la Haas, con il supporto di Ferrari, ha tra le mani un talento autentico. La freddezza nelle battaglie, la gestione della pressione e la lucidità nel finale raccontano di un pilota maturo oltre la sua età.
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