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McLaren, che corsa! Stella: "Siamo 'giovani', bis incredibile e adesso l'obiettivo è sul 2026"

Pubblicato il 6 ottobre 2025, 09:46
Colpisce la velocità (non solo quella in pista) con la quale McLaren è passata dall’essere una squadra di metà schieramento a un team in grado di dominare il campionato. Un ribaltamento prodotto all’interno di uno stesso ciclo tecnico, che rende ancor di più merito al lavoro fatto da Brown, Stella e i tecnici di primissimo piano ingaggiati a Woking.
È la cifra della competitività espressa da un anno e mezzo, buona per mettere in bacheca due titoli iridati Costruttori di seguito - come non accadeva dal 1990-1991, annate da titoli di coda del dominio iniziato nel 1988 -. La sfida, adesso, sarà quella di confermarsi nel 2026, quando sul tavolo si giocherà con carte molto diverse, un regolamento tecnico inedito e carico di incognite.
La corsa continua
“Stiamo lavorando sodo per continuare in futuro questa striscia di vittorie, sappiamo che sarà difficile, c’è un cambio di regolamenti in arrivo ma è un’impresa che vogliamo provare a raggiungere”, ha dichiarato Andrea Stella a Singapore.
Alla McLaren va riconosciuto il grandissimo pregio di non essersi seduta sugli allori della competitività guadagnata nel corso dello scorso campionato e aver sviluppato il progetto MCL39 con scelte aggressive, ad esempio sulla sospensione anteriore, che hanno ripagato fino al GP d’Olanda con una superiorità lampante nella gestione delle gomme in gara.
Il bis conta ancora di più
“È incredibile essere riusciti a ottenere questo successo, campioni del mondo Costruttori, considerato quanto sia ‘giovane’ il nostro progetto. La sensazione quest’anno è ancora più incredibile, riuscire a confermarci con sei gare di anticipo. Avremmo voluto farlo con una vittoria, non è stato possibile, in questo momento dobbiamo riconoscere che ci sono degli avversari molto forti, una Formula 1 molto spettacolare e speriamo di tornare a vincere nelle prossime gare. È una bella giornata per la McLaren, voglio ringraziare tutti quanti hanno reso possibile questo risultato”, ancora Stella.
Ecco, incamerato il successo che per il team contava di più, le dinamiche nella sfida tra i Piloti non cambieranno. Ovvero, sfida e lotta in pista sì ma “leale”, concetto sottolineato da Stella a Monza e Stella Polare della squadra.
“I due piloti erano già in condizioni di gareggiare e perseguire le loro aspirazioni. Continueremo con questo approccio. Ad ogni gara impariamo qualcosa, apportiamo piccole modifiche, ma si tratta solo di dettagli. Continueremo a inseguire il titolo piloti, la vittoria del titolo costruttori non cambia il nostro approccio”.
Piastri e Norris, al volante di un grandissimo progetto, sono stati bravi a “completare il lavoro” e prendere il largo su una concorrenza sbaragliata, distante anni luce quando non con un unico pilota in grado di portare punti.
“Tutti hanno fatto un lavoro eccezionale, qui e in fabbrica. La leadership che ha dato Andrea, è un lavoro davvero di squadra, svolto insieme ai nostri azionisti, alla proprietà. Vincere due titoli Costruttori di seguito è fantastico, ci mancava da tanto tempo.
Abbiamo due piloti eccezionali, non si può vincere un titolo Costruttori senza. Come avete visto li stiamo lasciando correre, oggi sono andati un po’ sul filo del rasoio, corrono sempre per vincere e in modo pulito”, il commento di Zak Brown.
Ok le rivendicazioni di Piastri
Sull’episodio di gara al via del GP di Singapore, la contesa tra Norris e Piastri e le successive sottolineature di Oscar sulla manovra di Lando - o meglio, come l’ha percepita l’australiano - Stella ha chiarito: “È un atteggiamento che mi piace, mi piacciono i piloti determinati che affermano la loro posizione in maniera chiara. Dobbiamo considerare che va messa in prospettiva, quella di un pilota che in abitacolo vede quel che vede, vede Lando arrivare e si fa una certa idea. Va messo tutto in prospettiva, ci saranno delle conversazioni piacevoli, efficaci per capire il punto rivista di tutti, imparare e tornare ancora più forti per il futuro del campionato, che è molto aperto nel Piloti, Verstappen è della partita”.
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