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Gran Premio di Singapore: luci e segreti del primo GP notturno della Formula 1
Notte, caldo estremo e adrenalina: alcune curiosità su uno degli appuntamenti più attesi del calendario della Formula 1

Pubblicato il 3 ottobre 2025, 11:22
Il “Crashgate” e un finale controverso
Il GP di Singapore del 2008 è rimasto nella memoria non solo per le luci e lo spettacolo ma anche per un evento che ha segnato la storia della Formula 1.
Durante la gara, Nelson Piquet Jr. causò volontariamente un incidente (“Crashgate”) per favorire il suo compagno di squadra, Fernando Alonso, che aveva già effettuato la sosta. L’incidente portò la Safety Car in pista in un momento favorevole, alterando il risultato della gara.
Anche se la vittoria fu assegnata ad Alonso, venne accertata la scorrettezza e furono applicati provvedimenti tuttavia, la vicenda è diventata uno degli episodi più discussi nella storia del motorsport.
Il debutto del Driver Cooling System
Nel 2025 la FIA ha introdotto per la prima volta l’“Heat Hazard”, imponendo alle squadre di installare un sistema di raffreddamento a bordo. I piloti possono scegliere se indossare un giubbino refrigerante (chi non lo indosserà dovrà compensare il peso con una zavorra di 500 grammi sulla vettura), che utilizza aria o liquidi freddi per abbassare la temperatura corporea, il sistema è obbligatorio in ogni monoposto.
L’aggiunta comporta un aumento di peso minimo, ma rappresenta un passo importante verso la sicurezza e il comfort in una delle gare più torride dell’anno.
Luci, caldo e strategia: il GP di Singapore accenderà, nel cuore della notte, il cuore di migliaia di tifosi in tutto il mondo.
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