Gran Premio di Singapore: luci e segreti del primo GP notturno della Formula 1

Notte, caldo estremo e adrenalina: alcune curiosità su uno degli appuntamenti più attesi del calendario della Formula 1

 

Gran Premio di Singapore: luci e segreti del primo GP notturno della Formula 1
© Getty Images

Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 3 ottobre 2025, 11:22

Questo weekend si disputerà una delle gare più spettacolari del calendario di Formula 1: il Gran Premio di Singapore. Tra piste urbane, luci mozzafiato e sfide estreme per i piloti, questo evento nasconde molti retroscena interessanti.

Ecco alcune curiosità che forse non conoscevi su questo iconico appuntamento:

Il primo Gran Premio notturno nella storia della F1

Quando il GP di Singapore fece il suo debutto nel calendario nel 2008 rappresentò una novità: fu la prima gara di Formula 1 mai disputata di notte.  
Questa scelta non fu solo estetica: l’orario serale permette una migliore copertura televisiva per l’Europa, e contribuisce anche a dare al tracciato un’atmosfera unica sotto le luci artificiali.

Il tracciato urbano tra luci e precisione

Il circuito di Marina Bay è un circuito cittadino temporaneo, composto da strade urbane chiuse al traffico durante il weekend.  
Circa 1.600 fari sono installati intorno al percorso per illuminare in modo uniforme la pista per garantire una visibilità ottimale ed evitare riflessi.  
Seppur perfettamente illuminato, il tracciato notturno, insieme ai muri vicini e alla superficie non ideale, rende ogni minimo errore potenzialmente costoso.  

Caldo, sudore e fatica estrema

Il GP di Singapore è considerato uno dei più impegnativi dell’anno per i piloti.  
Durante la gara, un pilota può perdere fino a 3 kg di liquidi corporei, a causa del caldo, dell’umidità e dello stress continuo.  
Una delle curve più critiche dal punto di vista dei freni è la Turn 7 (“Memorial”): da circa 308 km/h si frena fino a 128 km/h in circa 96 metri.

(Quasi) sempre una Safety Car

Il GP di Singapore è famoso per la frequenza con cui interviene la Safety Car, a causa di incidenti o situazioni impreviste in un circuito stretto e urbano. Infatti, fino al 2024, in ogni edizione del GP di Singapore c’è stata almeno una comparsa della vettura di sicurezza.  
Nel 2024, per la prima volta, non ci fu alcun intervento della Safety Car durante la gara.

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