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Quattro candidati per la presidenza FIA: entra in corsa Virginie Philippot

Pubblicato il 1 ottobre 2025, 16:31
Salgono ufficialmente a quattro i candidati in corsa per le prossime elezioni della presidenza FIA, in programma il 12 dicembre e valide per un mandato di quattro anni. Dopo l’annuncio di Laura Villars, è arrivato anche quello di Virginie Philippot. La sfida elettorale vedrà dunque protagonisti l’attuale presidente Mohammed Ben Sulayem, Tim Mayer, Laura Villars e la stessa Philippot. Una rosa che restituisce un equilibrio particolare, con una rappresentanza diversificata che sembra riflettere i tempi moderni.
Chi è Virginie Philippot
La nuova candidata, belga di 33 anni, arriva al mondo del motorsport da un percorso insolito. Con un passato da modella e un presente come giornalista nel settore, la Philippot è da tempo una presenza riconoscibile in diversi contesti delle corse: dalla 24 Ore di Le Mans ai box della Formula 1, passando per la Formula 3. Una figura che ha costruito passo dopo passo la sua esperienza “dal basso”, senza nascondere l’ambizione di puntare molto in alto.
Oltre al profilo professionale, la Philippot ha arricchito il suo curriculum con progetti a carattere sociale. Tra le sue esperienze spicca infatti la fondazione di un’organizzazione non governativa, Drive for Hope, con sede nella Repubblica Democratica del Congo, volta a sostenere orfanotrofi e bambini in difficoltà, con particolare attenzione all’istruzione. Un percorso che unisce sensibilità umanitaria e volontà di incidere oltre i confini sportivi.
Una visione inclusiva per il motorsport
L’ingresso ufficiale nella corsa alla presidenza FIA è arrivato tramite un post pubblicato su Instagram, dove la giornalista belga ha dichiarato la sua intenzione di competere. «Mi candido alla presidenza della FIA. Non per essere la ‘prima’, ma per essere sicura di non essere l’ultima», ha scritto.
Philippot non si è limitata all’annuncio, ma ha subito condiviso la sua visione per il futuro della Federazione e delle corse. «Credo che il motorsport debba riflettere il mondo reale, audace, vario e unito. Da donna con una visione globale e radici profonde, sono qui per aprire porte rimaste chiuse troppo a lungo. Costruiamo una FIA veramente inclusiva per ogni voce, ogni storia, ogni passione. La corsa per il futuro inizia ora», ha aggiunto.
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