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McLaren verso il titolo costruttori più anticipato di sempre

Pubblicato il 16 settembre 2025, 17:18
La McLaren si appresta a conquistare per il secondo anno consecutivo il titolo costruttori. La rinascita del team di Woking è iniziata nella seconda metà del 2024: grazie a una coppia di piloti giovane ma affidabile e a un progetto tecnico finalmente solido, la squadra ha saputo strappare il trono a Red Bull, che dipendeva quasi esclusivamente dai risultati di Verstappen. Nel 2024 la battaglia è stata serrata fino all’ultima curva, con Ferrari a giocarsi tutto fino ad Abu Dhabi. Alla fine, però, è stata la MCL39 a regalare al team papaya il titolo.
Un 2025 da record
Quest’anno lo scenario è ben diverso: McLaren potrebbe chiudere i giochi già a Baku, nel caso di combinazioni favorevoli, o al più tardi a Singapore. Si tratterebbe di una vittoria con otto o sette gare di anticipo, un primato assoluto nella storia della Formula 1. Bloccare il titolo dopo appena due terzi di campionato non significherebbe soltanto dimostrare una superiorità tecnica e strategica senza precedenti, ma anche scrivere un nuovo capitolo nella statistica della disciplina.
Il dominio Red Bull del 2023
Un esempio lampante è il 2023, stagione del dominio incontrastato di Red Bull. Più precisamente, del dominio di Max Verstappen: 19 vittorie su 22 gare, con solo due successi di Perez e l’unica interruzione della striscia targata Milton Keynes firmata da Carlos Sainz a Singapore. Red Bull si è aggiudicata il titolo costruttori con ben sei gare di anticipo al Gran Premio di Suzuka, un record assoluto fino a oggi. Una superiorità che ricorda la McLaren attuale, ma con una differenza fondamentale: i due piloti papaya viaggiano vicinissimi nelle prestazioni, mentre nel 2023 il peso del risultato era quasi interamente sulle spalle di Verstappen.
Ferrari e il record del 2004
Prima del dominio Red Bull, il primato apparteneva alla Ferrari del 2004. La Rossa di Maranello, guidata da un Michael Schumacher in versione imbattibile, siglò il titolo costruttori con cinque gare d’anticipo grazie al successo sul tracciato dell’Hungaroring, il 15 agosto. Fu il quattordicesimo titolo per la Scuderia, che dominò un’intera era. Per dieci anni quel record restò intoccato.
Mercedes, costanza vincente
La Mercedes non è mai riuscita a eguagliare o superare quei record, ma ha fatto della costanza la propria forza. Nel pieno dell’era ibrida, il team di Brackley ha spesso chiuso i giochi con largo anticipo. Nel 2015 e nel 2016 il titolo è stato sigillato con quattro gare di margine, traguardo replicato anche nel 2019 e nel 2020. Un dominio meno “estremo” rispetto ai casi Ferrari e Red Bull, ma straordinariamente regolare e consolidato.
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