Verstappen, missione compiuta: "Voglio correre più spesso al Nurburgring" 

Ottenuta la licenza per poter correre sulla Nordschleife con vetture GT3, Max celebra il circuito e sottolinea: corro per passione, non solo per mestiere
Verstappen, missione compiuta: "Voglio correre più spesso al Nurburgring" 
© Instagram: @Verstappencom

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 15 settembre 2025, 10:15 (Aggiornato il 16 set 2025 alle 10:11)

Va detto un grazie grande così a Max Verstappen. Non solo e non tanto per le clamorose vittorie ottenute quest’anno in Formula 1, a interrompere un dominio tecnico della McLaren. Va detto grazie per come ti accompagna in altre dimensioni del motorsport e come riesca a far vivere quella sua passione che tutto muove.

Certo, gli ingredienti erano di altissima qualità perché intorno al settimo round del campionato NLS si creasse un’attenzione enorme. Ogni buon, vero appassionato sabato mattina avrà seguito almeno per un po’ la qualifica sul bagnato e, al pomeriggio, un pezzetto della 4 Ore al Nurburgring. C’era, appunto, l'ingrediente pregiato del circuito iconico com'è la Nordschleife, nella configurazione da 24,5 km comprensiva di una parte del nuovo Nurburgring. C’era il campionissimo, Max, alle prese con un ambiente semplice, di racer puri e senza il contorno del mondo della Formula 1.

Correre non è solo la mia professione, è il mio hobby. Questo week end sono sulla Nordschleife con l’obiettivo di ottenere la licenza obbligatoria per poter correre qui con una vettura GT3, che adoro.

La Nordschleife è in cima nel mio elenco di piste sulle quali voglio correre, essendo estremamente sfidante e impegnativa, lunghissima e con una tracciatura stretta e storica. Non vedo l’ora”, raccontava Max, che diligentemente ha seguito le regole per ottenere la licenza.

Prima di scendere in pista per la qualifica, sul bagnato, ha effettuato una serie di giri dietro un istruttore, Andreas Gulden, la volante di una Mercedes-AMG GT mentre Verstappen era sulla Porsche Cayman GT4 CS depotenziata a 300 cavalli contro i 425 cv di Classe.

L'attenzione del "debuttante"

“È stato fantastico guidare alcuni giri davanti al campione del mondo. Per fortuna avevo molta più potenza, altrimenti avrebbe potuto non funzionare. Eravamo in contatto via radio e gli ho dato alcuni consigli, alla fine stavamo anche scherzando un po'. Lui era con gomme slick, io con pneumatici stradali e spingevo davvero tanto”, il racconto di Gulden al De Telegraaf. È stato fantastico vedere Max, sembrava molto interessato nel giro con la navetta che abbiamo fatto lungo il circuito, ad esempio, su quale traiettoria seguire sotto la pioggia. Ho potuto dirgli anche qualcosa sul diverso asfalto e sulle bandiere, che sono diverse da altre categorie”.

Verstappen oggi è una rarità nel panorama delle corse di altissimo livello. Altri grandi piloti si sono cimentati in categorie di spicco del motorsport, con risultati eclatanti, vedi Alonso e con un curriculum in F1 diverso anche Hulkenberg.

Quel che caratterizza Verstappen e per certi tratti lo accomuna a quanto fatto negli anni da Kubica è la passione pura slegata dalla grandezza del campionato o del singolo evento. Che sia una gara di Classe GT4 o GT3 o un rally nazionale, a muovere l'impegno è la passione.

Verstappen, tornando sulla gara corsa sabato, ha aggiunto: “Sono contento che sia andato tutto liscio e ho la il mio permesso DMSB Nordschleife, era questo l’obiettivo e voglio correre qui più spesso: che pista fantastica”. In qualifica Max ha ottenuto il settimo tempo di classe (NLS Cup 3) a 15” dal miglior crono ma con una Cayman GT4 depotenziata (-125 cv) come da regolamento per gli esordienti. In gara ha concluso, in equipaggio con Chris Lulham, la 4 Ore in settima posizione di Classe.

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