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Piastri: “Norris è il mio rivale più diretto. A Budapest ci sentiamo forti"

Pubblicato il 31 luglio 2025, 13:13
Oscar Piastri arriva all’Hungaroring con lo sguardo di chi sa che non è più solo una promessa: è il primo nella lotta per il titolo mondiale. Ma se l’anno scorso l’obiettivo era crescere, oggi l’australiano della McLaren parla da contendente. Il primo nome che pronuncia come rivale? Quello di Lando Norris.
“Io e Lando siamo sulla macchina migliore” ha dichiarato Piastri, “e sarà lui il mio avversario più vicino. Suppongo sia una corsa a due per il titolo ormai, siamo stati spesso in lotta noi due.”
Un duello in famiglia, senza esclusione di colpi ma con rispetto reciproco. La McLaren, con una vettura equilibrata e performante in quasi tutte le condizioni, è oggi la squadra più solida della griglia. E i suoi due piloti stanno scrivendo uno dei capitoli più interessanti della stagione.
Spa, un segnale forte
Il weekend di Spa è stato un campanello per chi ancora aveva dubbi sulla maturità di Piastri. Aggressivo in partenza, pulito nella gestione gomme e costante sul passo, Oscar ha mostrato una visione di gara completa.
“A Spa un insieme di aspetti mi ha soddisfatto” ha spiegato. “Il sorpasso allo start è stato determinante, ma anche la gestione delle gomme medie e un passo molto forte per tutto il fine settimana.”
Budapest: aspettative, incognite e visione lucida
L’Hungaroring spesso indicativa del vero potenziale meccanico delle vetture. Piastri lo sa, ma resta prudente:
“Mi aspetto di essere forti anche qui, ma non sempre le previsioni hanno poi corrisposto alla realtà quest’anno.”
Una riflessione matura che si allinea al suo approccio complessivo al campionato: concretezza, equilibrio e consapevolezza che ogni dettaglio conta.
Alla domanda “essere il più veloce o commettere meno errori per il titolo?” Piastri ha risposto deciso: “Idealmente entrambe le cose, c’è bisogno di tutte e due. Per il valore della griglia e del mio compagno devo sempre essere veloce. E per questo non si può non correre il rischio di commettere degli errori, ma si può comunque essere cauti.”
Sprint e pioggia: tra rischi e diplomazia
Interpellato anche sul peso crescente delle gare Sprint nella lotta al titolo, Piastri mantiene una posizione lucida:
“Non credo che le gare Sprint contino come una vera e propria vittoria ma sono importanti per la posizione in cui siamo, anche se a volte c’è più da perdere per quello che è il nostro andamento. Ma proveremo ad approcciare sempre nel miglior modo possibile.”
E sulla questione della sicurezza e della gestione delle condizioni meteo, soprattutto dopo il fine settimana complicato di Spa, ha voluto sottolineare il ruolo del dialogo con la FIA:
“Credo che la Federazione abbia fatto un grande lavoro nell’ascoltarci. Sulle scelte conservative si può discutere, si può collaborare anche in tal senso.”
Un duello tutto papaya
La solidità dimostrata da Oscar Piastri nelle ultime gare suggerisce che non è solo veloce: è diventato completo. In un campionato così serrato, questa può essere la chiave.
La sfida per il mondiale ha il volto di due piloti in arancione papaya. E per ora, l’avversario numero uno di Oscar Piastri… si trova al box accanto.
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