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Quando la F1 fa la storia all’Hungaroring: 5 curiosità sul GP

Pubblicato il 30 luglio 2025, 10:36 (Aggiornato il 30 luglio 2025, 13:28)
Alonso e il guasto elettrico
Durante le qualifiche del Gran Premio di Ungheria del 2009, che avevano visto il terribile incidente di Felipe Massa, sopraggiunse un'anomalia quasi comica. Durante le ultime fasi della sessione, ci fu un guasto all'impianto elettrico che rese inutilizzabili gli schermi. Una volta finito il tempo, i piloti non conoscevano i giri dei loro avversari e Fernando Alonso, con il miglior crono, chiese ai suoi colleghi il numero che compariva sul loro volante per confrontare il suo risultato, poi rivelatosi il migliore per ottenere la pole.
I padroni di casa: Hamilton e la McLaren
A detenere il record come pilota più vincente sul circuito del Belgio è Lewis Hamilton, che ha trionfato qui 8 volte (2007, 2009, 2012 su McLaren e 2013 2016, 2018, 2019, 2020 con la Mercedes). Ad ottenere il maggior numero di vittorie come teamè invece la McLaren, con ben 12 successi (1988, 1991, 1992 con Ayrton Senna, 1999, 2000 con Mika Häkkinen, 2005 con Kimi Räikkönen, 2007, 2009, 2012 con Lewis Hamilton, 2008 con Heikki Kovalainen, 2011 con Jenson Button, 2024 con Oscar Piastri).

Il Gran Premio d'Ungheria, tappa fissa del calendario di Formula 1 dal 1986, è da sempre sinonimo di spettacolo, sorprese e momenti iconici. Sul tortuoso tracciato dell'Hungaroring si sono scritte pagine memorabili, tra sabbia sull'asfalto, guasti elettrici e battaglie serrate, il GP d'Ungheria continua a essere uno degli appuntamenti più affascinanti e imprevedibili della stagione. All'Hungaroring ogni curva racconta una storia: ed è proprio questo che rende il GP d'Ungheria un classico intramontabile della Formula 1.
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