GP Ungheria, l'anteprima: McLaren per vincere ancora, Ferrari per l'ultimo "test"

Soprattutto in condizioni di caldo, la MCL39 ha tutto per dominare, mentre la Ferrari è pronta a testare la nuova sospensione su un tracciato sul quale gli effetti potrebbero essere anche maggiori che in Belgio
GP Ungheria, l'anteprima: McLaren per vincere ancora, Ferrari per l'ultimo "test"
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 29 luglio 2025, 12:21

Budapest come ultima fatica prima della pausa estiva, Budapest come tappa per mettere alle spalle la prima metà dell'anno e poi tornare ricaricati dopo la sosta. Il GP Ungheria non rappresenta l'esatto giro di boa del campionato 2025 (sarà il round numero 14 su 24), ma rappresenta la tappa giusta per tracciare una linea di quanto vissuto sin qui.

Ancora McLaren?

Sul tortuoso circuito dell'Hungaroring, la McLaren ci arriva sulle ali dell'entusiasmo, forte di tre doppiette consecutive nelle ultime tre gare. La MCL39 ha tutto per confermarsi ancora, soprattutto nel caso in cui a Budapest ci fossero le alte temperature. Per ora non sembra questo il caso, dal momento che il meteo promette clima caldo e ma non temperature elevatissime come in altre edizioni e soprattutto minaccia pioggia per la giornata di domenica. Al di là di questo, qualunque siano le temperature e le condizioni, McLaren arriva al GP Ungheria serena, forte di una leadership ulteriormente rafforzata nelle ultime settimane e con Piastri e Norris sempre più in fuga anche nel mondiale Piloti. La MCL39 non ha niente da temere, forse solo un giro secco in cui la vettura di Woking può rischiare parte della sua chiara superiorità, ma anche in quel caso nessun panico: seppure l'Hungaroring sia una pista complicata per i sorpassi, la MCL39 sa gestire le coperture meglio di qualsiasi altra vettura, per cui non sarebbe un problema mettere alle corde la concorrenza lungo gli stint. Insomma, una McLaren già a quota 10 successi dopo 13 GP ha tutto per allungare il filotto e andare in vacanza con un altro successo.

Ferrari: un'altra, importante verifica per la nuova sospensione

Chi deve guardare la tappa di Budapest con particolare attenzione, è la Ferrari. Il circuito ungherese è infatti un banco prova molto importante per la nuova sospensione: se Spa offriva l'opportunità di verificare il comportamento della vettura su un tracciato che impone un compromesso tra curve veloci e lunghi rettilinei, quello magiaro offre l'opportunità di testare la nuova soluzione su una pista dove ad essere predominanti sono le forze longitudinali. Per la SF-25, dunque, è una riprova importantissima: la squadra può verificare il controllo delle altezze da terra nelle frenate e nelle accelerazioni, oltre a valutare la stabilità del retrotreno su una pista di trazione, qualità che finora è mancata al progetto 2025. Ci sperano Leclerc ed Hamilton, che hanno promosso gli sviluppi: la nuova sospensione, tra le altre cose, garantendo più stabilità al posteriore rende meno critico trovare la giusta performance dell'auto, che in teoria ora può garantire uno spettro di soluzioni più esteso nel cercare il giusto assetto. Budapest sarà dunque interessantissima da questo punto di vista, perché con essa a Maranello avranno tutti gli elementi per valutare fino in fondo la bontà o meno dei recenti aggiornamenti.

Gestione dell'asse posteriore il tema dominante, anche in qualifica

Budapest, lo abbiamo detto prima, è un circuito che è sempre stato visto come una sorta di kartodromo di grandi dimensioni: da curva 3 in poi, diventa una lunga sequenza di curve nelle quali sorpassare è complicatissimo per non dire impossibile, con qualche curva veloce ma soprattutto tante curve lente, che rendono il tracciato ungherese molto "rear limited". La sfida principale è la gestione dell'asse posteriore, con Pirelli che porterà le mescole C3, C4 e C5: non sarà facile neanche contenere le temperature sull'asse posteriore sul giro secco, chiave che può essere predominante nell'attacco al tempo. E sbagliare la qualifica è vietato: causa difficoltà nei sorpassi, la "track position" in Ungheria è fondamentale, pena vedersi rovinata qualsiasi strategia.

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