Marko si affida alla matematica (e agli sviluppi) per un Verstappen in corsa per il titolo

L'impresa è titanica vista la competitività della McLaren e le difficoltà di Red Bull, ma in Belgio e in Ungheria arriveranno altre novità sulla RB21. Basteranno?
Marko si affida alla matematica (e agli sviluppi) per un Verstappen in corsa per il titolo
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 15 luglio 2025, 13:29

Quattro virgola sei punti. Per chi crede in una rimonta di Max Verstappen e Red Bull sul leader del mondiale Piloti, è questa la media punti che a ogni Gran Premio Max dovrà recuperare su Piastri. Gare Sprint comprese. In linea del tutto teorica - vista la forza espressa dalla McLaren nella prima metà di campionato - e sulla base dell'attuale distacco di 69 punti, se Verstappen riuscisse a recuperare al ritmo di 4,6 punti a GP arriverebbe ad Abu Dhabi alla pari con l’attuale leader del campionato. Scenari teorici.

Inutile dire che pare essere molto più probabile che la sfida per il titolo sia un affare limitato a Piastri e Norris, come ad esempio crede avverrà Alain Prost.

Marko non smette di crederci

Con l’uscita di scena di Horner è interessante notare il diverso tono nelle dichiarazioni in Red Bull sulla corsa al titolo. “Abbiamo ancora 12 Gran Premi e 4 gare Sprint davanti a noi, ci sono 300 punti in palio e 32 nelle gare Sprint. Con questo scenario e con gli ulteriori sviluppi che porteremo in Belgio, che dovrebbero avvicinarci alla McLaren, non riteniamo ancora finita la lotta per il campionato”, rilancia Helmut Marko dalle pagine di Speedweek.

Prima del licenziamento di Horner, il team principal rivelava come in galleria del vento stessero provando gli ultimi aggiornamenti da introdurre sulla RB21, prima di dedicarsi completamente alla monoposto 2026.  Red Bull ha fatto debuttare un fondo completamente rivisto a Silverstone, modifica che ha seguito quella meno profonda portata in Austria. Le impressioni avute, narrate da Horner nelle ore dopo il GP di Gran Bretagna, sono state positive anche se le scelte estreme d’assetto alle quali è stato costretto Verstappen non hanno minimamente ripagato in gara per le diverse condizioni meteo.

Spa un circuito amico, l'Hungaroring molto meno

Una scelta, quella di dover scaricare molto l’ala posteriore, obbligata per ottenere un bilanciamento della RB21 accettabile, dopo che al venerdì Verstappen aveva sofferto di un sottosterzo marcato nei punti più lenti del circuito. In quest’ottica sarà soprattutto l’Hungaroring il banco di prova più importante per Red Bull.

“La pista di Spa-Francorchamps dovrebbe adattarsi meglio alla nostra macchina, specialmente se le condizioni saranno molto variabili come solitamente accade. Siamo ottimisti, prosegue Marko.

Quella in Ungheria potrebbe essere una gara un po’ più insidiosa, per la tipologia di tracciatura e per le temperature solitamente alte. Però, avremo nuovi pezzi in macchina in entrambe le gare e speriamo che abbiano un effetto positivo”.

 

 

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