Lando Norris trionfa a Silverstone: il sogno di un bambino diventato realtà

Il pilota Mclaren trionfa davanti al pubblico di casa dopo 17 anni dall'ultima vittoria a Silverstone per il team papaya. Da bambino lo aveva sognato, ora lo ha realizzato
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Lando Norris trionfa a Silverstone: il sogno di un bambino diventato realtà
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 15 luglio 2025, 12:40

Lando Norris è arrivato a Silverstone come contendente al titolo mondiale, in una serrata lotta interna con il compagno di squadra che guida attualmente la classifica piloti, forte di un vantaggio di otto punti proprio sul britannico. La McLaren, nel suo GP di casa, torna finalmente sul gradino più alto del podio dopo un’attesa lunga 17 anni. L’ultima vittoria risaliva al 2008, quando fu Lewis Hamilton a regalare alla scuderia di Woking un successo memorabile. Ancor più storica è l’ultima doppietta McLaren a Silverstone, che risale addirittura a 25 anni fa, quando a trionfare furono David Coulthard e Mika Häkkinen.

La vittoria più importante

Per Norris, spiegare a parole cosa significhi aver vinto a Silverstone non è semplice. Ci ha provato, in un video pubblicato sui canali ufficiali della McLaren, sottolineando come le emozioni del team abbiano parlato da sole: “Credo che l’emozione che tutti hanno mostrato sia stata la vera dimostrazione di cosa significasse questo risultato, più di qualsiasi parola.” Un concetto, invece, che Lando riesce a esprimere chiaramente è il valore personale di questo trionfo: “È uno dei traguardi più importanti della mia carriera, persino più del mio primo podio o di Monaco. È la vittoria che ho sempre detto di desiderare più di ogni altra.

Il sogno nato sul divano di casa

Il momento cruciale della gara è stato l’ultimo giro, quando Lando ha iniziato a realizzare che stava davvero per coronare il sogno di una vita. Un sogno che affonda le radici nel 2008, quando, da bambino, guardava il Gran Premio di Silverstone sul divano di casa, vedendo Lewis Hamilton vincere con la stessa squadra. “Quel giorno ero a casa, davanti alla TV. Molti dei membri del team che oggi sono con me erano già lì allora a festeggiare. E io, da piccolo, sognavo di essere in Formula 1 e di salire su quel podio davanti a tutti i tifosi britannici.

L'ultima curva, tra rischio ed emozione

Il tracciato bagnato e le gomme slick rendevano ogni curva un potenziale errore, specialmente nel momento di massima emozione. Ma Norris ha voluto regalarsi e regalare al team un’immagine simbolica, passando il più vicino possibile al muretto box. “Eravamo su gomme slick e l’interno era completamente bagnato, ma volevo passare vicino al muretto, davanti ai meccanici. Continuavo a dirmi: ‘Non fare cavolate, è facilissimo andare a muro’. Ma guidare lì accanto al team e rendermi conto di ciò che abbiamo ottenuto è stato incredibile.” Infine, una riflessione che chiude il cerchio su un weekend destinato a diventare una pietra miliare della sua carriera: “Ovviamente voglio vincere quante più gare possibile, ma, alla fine, uno dei ricordi che porterò con me per sempre sarà probabilmente questo weekend.

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