Aston Martin, Bell: 2026? Dobbiamo progettare due macchine in una...

Le sfide per Aston con i nuovi regolamenti aerodinamici tra ali mobili e un "effetto-DRS" estremizzato, e una galleria del vento da portare al livello dei migliori
Aston Martin, Bell: 2026? Dobbiamo progettare due macchine in una...
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 9 giugno 2025, 15:38 (Aggiornato il 10 giu 2025 alle 07:44)

“Le prestazioni di queste auto in pista saranno diverse. La grande differenza sarà nell’idea di avere una ‘modalità in curva’ e una ‘modalità in rettilineo’. La modalità in rettilineo funzionerà come il DRS attuale, anche se sarà più simile a un super-DRS, che funzionerà su ogni rettilineo e avrà un impatto molto maggiore: avremo auto che regoleranno sia l'ala posteriore che quella anteriore per ridurre la resistenza aerodinamica. Quando non si sarà in rettilineo ci sarà la modalità curva, che si occuperà esclusivamente di fornire deportanza.

Significa che dobbiamo adottare un approccio concettualmente diverso allo sviluppo di queste vetture. Dobbiamo quasi pensare a due modalità di funzionamento separate e al loro impatto individuale sullo sviluppo aerodinamico della vettura. Non è completamente diverso da quello che abbiamo con il DRS, ma è molto più estremo e questo influisce sul modo in cui lavoreremo per ottenere il meglio da queste vetture.  È ancora presto e stiamo facendo molte simulazioni per capire le implicazioni del progetto. Ci arriveremo, ma gli approcci migliori sono molto meno semplici di un tempo. Le simulazioni offline e le simulazioni con i piloti ci aiuteranno a fissare gli obiettivi e a capire a cosa puntare”.

Fondo piatto e addio bizze dei Venturi

Veste aerodinamica che farà un passo indietro in tema di fondo, tornerà “piatto” in stile 2021, superando i canali Venturi e provando a garantire monoposto che possano correre in aria sporca. L’idea alla base dei regolamenti è di flussi da direzionare in-wash e contenere le turbolenze dietro la monoposto.

“Gli attuali regolamenti aerodinamici, introdotti nel 2022, hanno avuto un discreto successo nel migliorare i sorpassi, ma hanno reso le vetture molto sensibili all'assetto e a modifiche aerodinamiche piuttosto lievi, con la conseguenza del porpoising che abbiamo visto. Il 2026 rappresenta un'opportunità per affrontare alcuni di questi problemi. L'idea era quella di concepire una geometria che mantenesse questa caratteristica, che rendesse più facile per le auto seguirsi l'un l'altra, ma meno sensibili e capricciose.

Stiamo tornando a qualcosa di più simile ai regolamenti precedenti al 2022, con una parte inferiore piatta della vettura e un kick-up (la transizione fondo-diffusore; ndr) dritto nella parte posteriore. C'è dell'altro, naturalmente, ma questa è la differenza principale, che pone fine all'era delle auto con effetto suolo completamente sagomato”.

(2/2).

 

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