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Red Bull chiede un'eccezione alla FIA per la Superlicenza di Lindblad

F.P.
Pubblicato il 6 giugno 2025, 10:14
“A Barcellona ha corso una grande gara in Formula 2, ha vinto la gara principale e ha celebrato il secondo successo stagionale. Se continuerà così potete attendervi la promozione in Formula 1. Ha solo 17 anni ma anche un grande talento”. Parla così, Helmut Marko, di Arvid Lindblad, prossimo grande talento atteso in casa Red Bull al salto di categoria.
Per farlo, però, servirà la Superlicenza, terreno sul quale Red Bull si è attivata presso la FIA per chiedere un’esenzione alle regole che prevedono la concessione a piloti che abbiano compiuto 18 anni. È l’unico limite che ostacola Lindblad, altrimenti già in possesso dei requisiti di punteggio per ottenere la licenza e poter girare al volante di una Formula 1 in un week end di gara, fosse anche solo per svolgere delle prove libere.
Eccezioni per piloti straordinari
Sarà nell’incontro del Consiglio mondiale del motorsport FIA a Macao, tra il 10 e 13 giugno, che la Federazione dovrà pronunciarsi in merito ed esercitare la discrezionalità nel concedere la Superlicenza a un pilota diciassettenne (Lindblad ne compirà 18 l’8 agosto).
Una discrezionalità prevista nel caso di “piloti che hanno dimostrato straordinarie capacità e maturità nelle corse in monoposto”, recita il regolamento.
Un'accelerazione in chiave Verstappen?
Quale lettura dare all’accelerazione chiesta da Red Bull? Marko ha smentito l’idea di una mossa legata al rischio che corre Max Verstappen di essere fermato per una gara, dovesse subire un’altra sanzione e perdere l’unico punto rimasto dei 12 annui “spendibili” in infrazioni. In linea del tutto teorica, un Lindblad con la Superlicenza potrebbe finire in Racing Bulls se Verstappen dovesse subire lo stop per una gara ed essere sostituito da un Hadjar che tanto bene sta facendo in seconda squadra.
Al di là dello scenario legato alle possibili vicissitudini affrontate da Verstappen, un Lindblad con la Superlicenza prima dell’8 agosto avrebbe l’opportunità di effettuare dei turni di prove libere 1 in Austria, a Silverstone o in Ungheria, tutti circuiti sui quali correrà la Formula 2 e in un quadro di avvicinamento del pilota alla Formula 1, al di fuori del programma di test privati, iniziato quest’anno a febbraio con due giorni a Imola sulla Racing Bulls.
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