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GP Miami, le pagelle: Piastri inscalfibile, Verstappen combatte come un leone ma non basta. Ferrari, così è deprimente

Pubblicato il 5 maggio 2025, 12:00
Oscar Piastri: 10
Per una volta, dopo la gara, si è lasciato andare a qualcosa di più di un semplice sorriso. Un balletto rapido, niente più, ma che forse è la fotografia di un momento: il suo. Tre vittorie di fila, leadership rafforzata, numeri tutti a favore ed una McLaren che, su una pista tecnicamente non scontata e sotto alcuni aspetti molto indicativa, ha stradominato. Forse era più lento di Norris, soprattutto con la hard, ma ha vinto comunque: anche così si vincono i mondiali.

George Russell: 8
La virtual safety car indubbiamente lo aiuta, ma non sarebbe bastato se non ci avesse messo del suo con un secondo stint (su gomma media) impeccabile: non era facile tenere quel ritmo con la C4. Verstappen si avvicina, ma non abbastanza per passare: George sta correndo benissimo e la classifica è uno specchio della sua miglior stagione. Siamo solo ad un quarto di campionato, ma sta dimostrando perché la Mercedes si sia fidata di lui nell’eleggerlo capo squadra dopo l’addio di Hamilton.

Max Verstappen: 8
La tenacia e la ferocia con cui ha sfidato le McLaren all’inizio sono state appassionanti e quasi commoventi, perché sembrava un leone imbelvito che non accetta la legge del più forte. Poi però anche lui ha dovuto cedere di fronte all’ingegneria: la MCL39 ne ha di più, troppo di più, in modo persino “deprimente” secondo Marko. Meritava il podio, la VSC glielo scippa: considerando anche l’errore del box nella sprint, fanno ben 20 punti persi da Piastri nel weekend.
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