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GP Giappone 2025, le pagelle: Verstappen big in Japan, super Hadjar, Leclerc non basta

Pubblicato il 7 aprile 2025, 11:28 (Aggiornato il 8 apr 2025 alle 10:12)
Oscar Piastri: 7,5
Avrebbe voluto festeggiare il suo 24° compleanno (che cadeva proprio ieri: auguri) con il risultato migliore. Quando uno dà la sensazione di essere il più veloce in pista ma poi a fine gara è solo terzo, due domande uno è giusto che se le faccia. Lui pare avere anche già le risposte: col senno di poi, è la qualifica che ha determinato tutto. Prova a chiedere, timidamente, la posizione in pista per provare a prendere Verstappen: la squadra preferisce lasciare tutto così com’è. Muretto più neutrale possibile: non hanno ancora deciso su quale cavallo puntare, ammesso e non concesso che lo faranno davvero.
Ferrari, vorrei ma non posso. E va peggio che nel 2024
Charles Leclerc: 7,5
E’ diventato il ferrarista con più punti nella storia, ha tagliato il traguardo dei 150 GP, ma non aveva voglia di sorridere. Ha poco da rimproverarsi, ed è questo il guaio: come giustamente ammette ai microfoni, non è il massimo fare un weekend sostanzialmente perfetto e non avere neanche la possibilità di giocarsi il podio. Sembra il più sconsolato di tutti, in Ferrari: ma almeno, dice, ha trovato una direzione di assetto ed almeno con quella, sviluppi a parte, si augura di fare qualche progresso. Ma la SF-25 versione base ha deluso ed era stato il primo, nei test, a rendersene conto: aveva ragione.

Andrea Kimi Antonelli: 7,5
Mettiamo per un attimo da parte i record (il più giovane a condurre un GP, il più giovane a stampare un giro veloce), che pure sono qualcosa di assolutamente non scontato: colpisce che sia arrivato negli scarichi di Russell su una pista sulla quale non aveva mai corso prima d’ora. Da segnalare, ancora di più, la progressione nel corso del weekend: venerdì si sentiva perso, domenica era velocissimo. Sta arrivando in tutta fretta.
Antonelli: "Non mi aspettato di avere questo passo"
Oliver Bearman: 7
A punti per la quarta volta nelle sei gare disputate in carriera, percentuale altissima. Corsa piena di ritmo e sostanza, perché rispetto alla Cina non si è complicato la vita con una partenza dalle retrovie: il vero capolavoro infatti è proprio quello della qualifica, quando osa più di tutti con le traiettorie strette sul rettilineo finale dopo l’ultima curva. I test di dicembre con la Super Formula, forse, gli sono serviti a qualcosa considerando quanto differenza abbia fatto sul più esperto Ocon, che a Suzuka ha girato molto più di lui. Buona notizie anche sul fronte tecnico: la VF-25, con un fondo portato a tempi record, pare aver già messo da parte le difficoltà di Melbourne.
Vasseur: "Abbiamo due o tre decimi di ritardo. Servono aggiornamenti, ma..."
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