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Motori V10, servirà una visione condivisa: "FIA agirà in modo equo"
Il responsabile delle attività monoposto della FIA, Tombazis, fa il punto sulle discussioni in atto sul futuro delle power unit e il ritorno dei V10. Dovrà essere una decisione condivisa da tutti i motoristi
F.P.
Pubblicato il 25 marzo 2025, 10:42 (Aggiornato il 25 marzo 2025, 10:36)
È anzitutto una questione di consenso da ricercare intorno al tema, perché un’imposizione unilaterale o frutto di una semplice maggioranza non è pensabile per decidere il ritorno dei motori V10 alimentati da e-fuels.
Poi c’è l’aspetto della convenienza personale, tecnica, alla luce delle indicazioni che darà la stagione 2026. Un motorista che dovesse trovare un grande vantaggio competitivo, buono per avviare un ciclo vincente, quale interesse potrebbe avere nel votare a favore di un altro cambiamento in favore dei V10 privi di elettrificazione?
Così, le date immaginate dal presidente FIA, già il 2028 per decidere di abbandonare le power unit turbo ibride e dalla potenza per metà prodotta dal motore elettrico, sembrano essere una prospettiva a dir poco ottimistica.
Formula 1 deve decidere il proprio futuro
Sul tema si è espresso il responsabile gare monoposto della Fia, Nicholas Tombazis.
“Penso che il modo giusto di affrontare la questione sia quello di chiederci se vogliamo, dopo 3-4 anni, passare a un altro tipo di power unit. Questa è la domanda numero uno. È una domanda che guarda al lungo periodo della F1. Se la risposta è sì, allora c'è la domanda numero due: cosa facciamo nel periodo intermedio. Questa è sicuramente una domanda secondaria rispetto a quella principale”.
Gli investimenti, la ricerca e sviluppo, le strategie sulla base delle quali motoristi come Audi e Honda si sono impegnati, sono tutti aspetti legati a una pianificazione che non può essere cancellata con un dietrofront repentino.
“È un treno che ha lasciato la stazione da molto”, prosegue Tombazis parlando della fase in cui si trova il ciclo tecnico delle power unit 2026. “Il punto è che il presidente della FIA ha posto la domanda numero uno. La domanda numero due viene posta da molte persone, a seconda della loro posizione nella discussione.
Cercheremo di essere equi, in modo da non mancare di rispetto a nessun partecipante. Chiaramente, visto che le persone stanno investendo del denaro, questo sarà un fattore molto importante nella decisione finale”.
Servirà ben più di una votazione a maggioranza semplice dei team per cambiare la direzione tecnica sulle power unit e, a oggi, le sensibilità dei motoristi, vedi Audi, non sono allineate all’unanimità nell’abbandonare le power unit V6 ibride alimentate da e-fuels.
F1, motori meno cari e scenario in fase di discussione
La fase resta quella del confronto, delle possibilità in vista di un orizzonte che, in modo molto più credibile, possa essere quello del 2030 o 2031.
“Il progresso dei carburanti sostenibili ha portato la visione secondo la quale, forse, i motori potrebbero essere più semplici. L’economia mondiale porta a pensare che forse dovremmo cercare di ridurre ancora un po' i costi e le power unit attuali sono troppo costose. Questo è un dato di fatto”, prosegue Tombazis, nelle parole a The Race.
“Vorremmo che fossero meno care ed è per questo che il presidente ha fatto le osservazioni sul motore V10 nel 2028 e così via. È un aspetto che stiamo valutando, per il '29 o qualsiasi altra data, con i produttori di power unit. Stiamo discutendo apertamente con loro la direzione migliore per questo sport”.
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