Wolff: "Cadillac? 450 milioni per l'ingresso sono pochi"

Visto che la F1 dal punto di vista finanziario non è mai stata così solida, Wolff si dimostra scettico sull'ingresso di Cadillac: 450 milioni di dollari per l'ingresso secondo lui sono pochi, ma si augura comunque che il gruppo americano porti valore a tutto il sistema

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 20 gennaio 2025, 16:21

L'ingresso di Cadillac in F1 sarà realtà dal 2026, con la squadra americana di General Motors che diventerà l'11° team della griglia. Questo ha significato problemi di spartizione degli introiti, perché una squadra in più, per le altre, oltre che un concorrente aggiuntivo significa anche dividere il montepremi non più in 10, bensì in 11. E nonostante al team americano sia stato chiesto un gettone d'ingresso di ben 450 milioni di dollari, secondo Toto Wolff non è ancora abbastanza.

La speranza di Liberty Media è che l'ingresso di un grosso marchio americano come General Motors possa sviluppare un beneficio ancora maggiore, andando ad aumentare, nel lungo termine, gli introiti. Così, quello che perderanno i team nei primi anni (perdite comunque già mitigate dal gettone d'ingresso pagato da Cadillac), verrà ripagato con gli interessi nel tempo.

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Wolff: Cadillac dovrà portare valore

In una intervista rilasciata ad Auto Motor und Sport, il team principal della Mercedes Wolff non ha nascosto qualche perplessità: "A primo impatto ci andiamo a perdere. Non sappiamo quanto Cadillac investirà nella Formula 1. La commissione di risarcimento, attualmente fissata a 450 milioni di dollari, è troppo bassa. Non compensa la perdita diretta. Tuttavia, solo il tempo ci dirà quale valore aggiuntivo abbia tratto lo sport dalla presenza di un undicesimo team partecipante. Se il valore complessivo dello sport aumenterà, allora ne tratteremo tutti vantaggio".

Secondo Wolff, dipenderà anche dal tipo di investimento che Cadillac vorrà fare: "Non possiamo sapere quali saranno gli effetti dell'undicesimo team in griglia, nessuno mi ha parlato dei piani esatti di Cadillac. Se Cadillac entrerà investendo un budget di marketing adeguato nella Formula 1, allora sarà una preziosa aggiunta a questo sport", ha aggiunto.

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Oggi in F1 si guadagna eccome

Di sicuro, ha concluso l'austriaco a capo della Mercedes, per la sua squadra l'attuale stato di forma finanziario del Circus permette ampi profitti: "Abbiamo un profitto solido, il nostro margine di redditività è pari al 30-35% prima delle imposte. Ciò compensa anche le nostre spese per il motore. Il vecchio cliché secondo cui la Formula 1 è solo un buco nero per i soldi è una cosa del passato. In sintesi, la Formula 1 non è mai stata così sana dal punto di vista finanziario come lo è oggi”.

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