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GP Qatar: i 5 temi del fine settimana
Nel weekend che ha incoronato Verstappen campione per la terza volta, ci sono stati tanti spunti di discussione: le prestazioni McLaren, l'harakiri Mercedes, una pista che ha avuto bisogno di verifiche ed il provvedimento "salva-gomme"

Pubblicato il 9 ottobre 2023, 13:47 (Aggiornato il 10 ott 2023 alle 09:17)
Punto a punto
Una è rammaricata per essere partita con una macchina sola, l'altra è rammaricata perché pure lei, dopo una curva, aveva una sola vettura in gara. E quindi, è aperto il dibattito: il GP del Qatar è stato più un rimpianto per la Ferrari oppure per la Mercedes?
Come sempre, è tutto relativo e dipende dai punti di vista. Fissiamo prima i numeri: in Qatar la Mercedes ha raccolto 21 punti tra sprint e gara, la Ferrari 13. Un passivo di 8 punti per la Rossa, che però potrebbe non essere nemmeno così tanto negativo considerando che quella di Lusail rischiava di essere la peggior pista per la SF-23 tra le sei rimanenti in calendario. Il ritorno ad assetti ad alto carico (più elevati rispetto a Suzuka, dove le squadre avevano optato per livelli di carico medi dati i tratti da fare in pieno) ha favorito la Mercedes ed al tempo stesso “rallentato” la Ferrari: la W14 modificata in primavera predilige determinate configurazioni, al contrario della Rossa che invece va meglio nelle curve lente e con assetti da bassa deportanza. In pista, oggettivamente, non c'era partita: le W14 ne avevano di più della SF-23, finendo per sorprendere gli stessi uomini in rosso (parola di Leclerc), che forse dopo il Giappone si aspettavano una sfida più aperta con Hamilton e Russell. In Qatar, oltre ai curvoni veloci, la Ferrari ha trovato anche parecchio vento, altra condizione che rende instabile l'aerodinamica di una vettura già instabile di suo. L'unico appiglio, per il Cavallino Rampante, è stato l'obbligo di sostituzione dei pneumatici dopo 18 giri: questo ha mascherato le difficoltà nella gestione delle gomme, avvicinando la SF-23 a chi, come la Mercedes, aveva evidenziato un degrado molto più contenuto. Ecco perché, in questo contesto, la Rossa (che sin da subito ha pensato alla gara piuttosto che alla qualifica) ha praticamente salvato il bilancio. Certo, con il senno di poi partire con una sola vettura mentre Hamilton finiva subito ko è stato un assist non sfruttato, ma vale anche per la Mercedes: con la Ferrari più lenta ed in pista con il solo Leclerc, il bilancio avrebbe potuto essere molto migliore per la casa della Stella.
E qui entriamo in casa Mercedes. La macchina andava, eccome. Russell, in fondo dopo una curva, ha risalito la classifica evidenziando un passo non lontano da quello di Verstappen, finendo a mezzo minuto dal podio di Norris: considerando tutti i sorpassi in più che George ha dovuto fare, è un divario che non rispecchia il vero passo della W14. Difficile dire chi, ta W14 e MCL60, ne avesse di più: sicuramente sarebbe stata un gran lotta a quattro per il podio se queste quattro vetture si fossero ritrovate ingaggiate dopo la prima curva. In Qatar, Mercedes ha dilapidato un buon bottino: sabato Hamilton ha cannato la qualifica ed ha dovuto rimontare nella sprint, dove invece Russell è stato costretto a montare le soft per non sprecare un treno in vista della domenica; in gara invece Lewis ha commesso un errore di valutazione ed ha danneggiato la gara di entrambi: se anche le McLaren fossero risultate irraggiungibili (ipotesi tutta da verificare), certamente Lewis non avrebbe fatto peggio del 5° posto, considerando che la morbida scelta per il via lo avrebbe fatto finire quasi sicuramente dietro a George. Ecco, 21 punti in un weekend in cui la macchina, solo alla domenica, di punti ne avrebbe potuti fare minimo 22, non è un gran bottino.
Ma ormai il Qatar è già il passato. Al momento, la Mercedes in classifica ha 28 punti di margine sulla Ferrari e 94 sulla McLaren. A meno che la MCL60 non si riveli così performante anche su altre tipologie di piste, per la medaglia d'argento è sfida a due: sarà lotta punto a punto, in un duello in cui, adesso, gli errori peseranno il doppio.
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