Calendario F1, già nel 2024 il raggruppamento per "Continenti"?

I 24 appuntamenti che compongono una stagione di F1 provano a disegnare trasferimenti più razionali, con un raggruppamento di gare per area geografica di appartenenza

Calendario F1, già nel 2024 il raggruppamento per "Continenti"?
© Pirelli

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 21 aprile 2023, 14:49

Nella Formula 1 che rincorre l'efficienza e la sostenibilità ambientale - altissima, va detto, sul fronte tecnico delle power unit, minima per forza di cose di chi è sport globale e globo-trottante - potrebbe essere sufficiente utilizzare uno di quei pianificatori di percorso delle auto elettriche per disegnare un calendario che abbia una sua "logica".

Secondo le anticipazioni diffuse dagli olandesi del Telegraaf, già nel 2024 potrebbe prendere forma compiuta quel calendario organizzato per "blocchi continentali", così da rendere gli spostamenti da una parte all'altra del globo meglio organizzati, con minori trasferte ripetute in uno stesso Continente.

Novak Djokovic, chiacchierando con George Russell, ha mostrato una reale sorpresa quando il pilota Mercedes ha provato a spiegare il rimbalzare della F1 dall'Australia all'Azerbaijan, poi negli USA, poi ancora in Europa, salvo ritornare (ancora), a giugno, in Canada. 

L'apertura asiatica sposta Suzuka

Potrebbe prendere forma dal prossimo anno una riorganizzazione che, ad esempio, raggruppi i Gran Premi in Australia, Cina e Giappone in una sequenza d'apertura e a breve distanza di date. Questo consentirebbe di gestire meglio il trasporto del materiale e offrirebbe a piloti e staff un certo periodo su fusi orari simili. Il tutto al netto di una prolungata distanza da casa. 

Un altro raggruppamento di gare dovrebbe interessare la trasferta nord americana, con GP del Canada e GP di Miami accorpati e non, come invece previsto oggi, distanziati di un mese e con tre gare europee in mezzo.

La logica e gli interessi

La Formula 1 è attesa a un confronto con le squadre nel corso della prossima riunione della Commissione F1, dove si dovranno valutare più aspetti, non solo logistici. Vi sono promoters per i quali un certo posizionamento in calendario non vale un altro, in termini di affluenza di pubblico e rilevanza dello "slot". Vedi la gara di chiusura di Abu Dhabi, che tale resterà e per il cui status paga un extra di diritti alla FOM. 

Quanto l'idea di blocchi regionali (Asia-Pacifico, Medio-Oriente, Europa, Nord-America, Sud-America) riuscirà concretamente a essere attuata sarà con le anticipazioni della bozza di calendario 2024 - solitamente delineata in estate - che avremo un'idea chiara.

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