La Ferrari si rafforzi. L'esempio? L'Aston M..arket!

Il team rivelazione del Mondiale 2023 è nato con l'aggressività di Lawrence Stroll sul mercato. La Rossa si regge su ottimi tecnici cresicuti a Maranello, ma non basta più

La Ferrari si rafforzi. L'esempio? L'Aston M..arket!
© Getty Images

Fulvio SolmsFulvio Solms

Pubblicato il 29 marzo 2023, 11:00 (Aggiornato il 29 marzo 2023, 09:44)

Che poi alla fine sempre a Schumi si torna. E a Jean Todt, il conducator che aveva imposto alla Scuderia una struttura e una disciplina militari. E certo anche a Ross Brawn e a Rory Byrne. L’epopea dei primi anni Duemila rimane a tutt’oggi il faro della Ferrari. Già Stefano Domenicali da team principal, e poi tutti coloro che gli sono succeduti, quando esprimevano la "volontà della Ferrari di tornare dove le compete", a quello alludevano. "Hanno cominciato a vincere con continuità dopo avermi portato via dieci-dodici persone dalla Benetton. Hanno fatto bene", dice oggi Flavio Briatore, che ne ha impiegati di anni per metabolizzare la botta. Insomma la mossa determinante per gettare le basi del Cavallino più rampante di sempre fu un istantaneo, potente e inesorabile blitz di mercato.

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Ma ogni squadra ha la sua storia: la Red Bull ha fondato due cicli tecnici (2010-2013 e quello in corso) saldando il management e Adrian Newey come un monolite, la Mercedes ha puntato su una forma controllata di turnover e ha retto benissimo, continuando a vincere senza soluzione di continuità fino al momento in cui è stata depauperata dalle altrui incursioni di mercato.

Con gli stessi sperimentati criteri Lawrence Stroll sta edificando una squadra con la esse maiuscola: l’Aston Martin è andata a prendersi manu militari Dan Fallows (braccio destro di Newey) dalla Red Bull, piegando una controversia legale a colpi di portafoglio che alla fine, se paghi, ogni contratto é scritto con inchiostro simpatico. E ha fatto del britannico-greco-cipriota il suo direttore tecnico. Ha attirato tra le sue mura Eric Blandin, pezzo da novanta dell’aerodinamica sottratto a Mercedes, e Luca Furbatto con tutto il suo carico di preziosa esperienza. Mettiamoci pure Alonso, pilota con un quid in più: Stroll senior, appreso dell’imminente ritiro di Vettel (il momento più sbagliato per sganciarsi dalla Formula Uno a quanto pare, ma magari Seb è contento così), ha infilato il piede di porco nelle crepe della trattativa per il prolungamento di contratto tra Fernando e l’Alpine e ha spaccato tutto. Perché questo è il suo sistema: Lawrence Stroll bussa una volta sola, se bussa, e poi comunque sfonda la porta (...).

Fred Vasseur è alle prese con criticità che non si aspettava. Con cautela sposta persone, registra deleghe, ridisegna pezzi di organizzazione. E cerca un collante che tenga insieme il gruppo. Sintetizzando in poche povere parole il problema del momento: Vasseur e i suoi uomini devono riuscire a estrarre prestazione dalla macchina, visto che la SF-23 le prende sonoramente dalla Red Bull, e? stata superata a destra senza freccia dall’Aston Martin e in Arabia Saudita s’e? ritrovata anche dietro alla Mercedes (non senza un filo di sfortuna, che comunque fa parte del gioco).

Altro non piccolo problema: la primavera e? la stagione in cui vengono gettate le basi del progetto successivo e pertanto la Ferrari, gia? in affanno per gestire il 2023, deve ora cominciare a giocare su due tavoli...

 

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