Sainz 15° in griglia e deluso: "Un piccolo errore è costato tantissimo"

Il rammarico di Carlos per un risultato al di sotto del potenziale verificato in qualifica. L'errore nel primo giro della Q2 ha condizionato la prestazione con il danno all'ala posteriore

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 4 dicembre 2021, 20:58

C'è il rammarico per un risultato che avrebbe potuto essere decisamente migliore del 15° posto in qualifica. Carlos Sainz eliminato in Q2, Charles Leclerc stacca un gran giro e partirà quarto. Così la Ferrari al sabato del GP dell'Arabia Saudita.

Una qualifica che ha tradito Carlos con un errore di guida in un punto dove anche altri piloti hanno pagato dazio. Ha conseguenze ben più gravi, però, la sbavatura di Sainz. Perde la macchina nella velocissima variante di curva 9-10, un cordolo aggredito e dal quale è stato rimbalzato via. Nella "sfortuna" di un episodio, la fortuna del non aver impattato pesantemente contro le barriere. Il contatto c'è stato, minimo, quanto è servito a danneggiare l'ala posteriore.

Tocco decisivo

"Il problema è che c'è stato un momento in curva 11 (10; ndr) mai avuto nel corso del week end. Ho perso la macchina senza che me lo aspettassi. Ho salvato il testacoda senza toccare il muro, ma l'endplate ha toccato un po' le barriere. Non me ne sono accorto, l'ho visto negli specchietti", spiega Carlos.

L'effetto della paratia verticale di destra piegata ha condizionato anche il giro, il secondo, della Q2. Un tentativo effettuato comunque per provare a qualificarsi, con la SF21 nelle condizioni in cui si trovava l'ala posteriore danneggiata, mancando il tempo di intervenire per sostituirla.

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Piccolo errore, grandi conseguenze

“Ragazzi, la macchina è inguidabile”, via radio Carlos in un giro che non ha avuto migliori fortune. "Ho provato a fare un altro giro con l'ala danneggiata, fino alla curva 11 ero ancora più veloce di prima. 

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La velocità c'era, poi però alla 11 l'ala si è mossa, nel carico che si genera, e la macchina è partita. Si è trattato di un piccolo errore al primo giro della Q2 dalle  conseguenze molto importanti.

Peccato, ero molto veloce in Q1 come per tutto il week end e nelle ultime gare; un piccolo errore così costa molto".

Dalla quindicesima posizione resta una gara tutta da rimettere in piedi, sfruttando opportunità ed episodi che non mancheranno nell'arco dei 50 giri su un circuito che non consente il minimo margine d'errore.

I tempi delle Qualifiche del GP dell'Arabia Saudita

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