Hamilton: "GP Portimao difficile, ma ho azzeccato l'attacco a Max"

L'inglese ha raccontato la sua domenica, parlando dei momenti che gli hanno permesso di triofnare, vale a dire i duelli con Verstappen e Bottas

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 2 maggio 2021, 20:13 (Aggiornato il 2 maggio 2021, 18:51)

Il countdown si aggiorna, ed adesso dice meno tre. A Lewis Hamilton mancano solamente tre vittorie per raggiungere la terza cifra alla voce successi, e fanno due su tre nel mondiale 2021.

La cronaca della domenica di Portimao


Le battaglia con Valtteri e Max

A caldo, l'inglese della Mercedes ha raccontato così la sua straordinaria domenica: "E' stata una gara davvero difficile, a livello fisico e mentale. Con questo vento era semplice commettere un errore, sono riuscito a partire bene quanto Valtteri, ma poi ho perso la posizione alla ripartenza, e non ero affatto felice di questo. Ho cercato di posizionarmi nel miglior modo possibile, non ricordo esattamente cosa sia successo, penso che Max abbia commesso un errore, ed è stato perfetto per me perché ho capito che era il momento giusto per provare a passarlo, e ci sono riuscito. Poi con Valtteri ho dovuto provare l'attacco prima di distruggere le gomme, e ce l'ho fatta di precisione in curva 1. E' stata una grande gara".


Ultimo giro veloce? No grazie!

Poi ha concluso parlando del prossimo GP di Spagna: "Abbiamo qualche giorno per riposarci, poi dovremo recuperare a livello fisico e focalizzarci subito sulla prossima gara, non c'è tanto tempo per analizzare tutto. Ma sicuramente ci sono dei margini, oggi non tutto è stato perfetto, vedremo in quali aspetti dover migliorare cercando di applicare subito i miglioramenti. Col team da Imola abbiamo capito molto di più la macchina e ristretto la finestra del bilanciamento. Quindi sappiamo più o meno dove dobbiamo portare la W12 per migliorare e fare bene. questa vittoria è importante nella lotta contro la Red Bull. Ogni punto è importante, ogni vittoria è importante. Ci ho pensato se fare o meno anche io il giro veloce, lanciarmi nei box ma alla fine è una maratona non è uno sprint. Non c'era bisogno di correre quel rischio. Mi sono concentrato a fare il meglio oggi e a concludere il mio lavoro".

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