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L'editoriale del Direttore: Monza e Austin, due gare che valgono una stagione

Pubblicato il 2 settembre 2025, 12:54
Zandvoort col botto. La ripresa del Mondiale di F.1 è stata davvero esplosiva. Il GP di Olanda regala una raffica di eventi clamorosa. Vince Oscar Piastri e si ritira Lando Norris: il vantaggio dell’australiano sul compagno di squadra sale a quota 34 punti. Ci sono ancora tanti Gp davanti ma potrebbe rivelarsi un colpo che fa male. Viceversa fa molto bene al cuore il primo podio in carriera di Isack Hadjar. Una terza piazza spettacolare per il franco-algerino della Racing Bulls giunto alle spalle di Max Verstappen al culmine di una corsa da applausi per determinazione e consistenza. Scene che regalano emozione pura.
Quella emozione che manca ancora una volta al popolo ferrarista.
Per le Rosse la ripresa del campionato è stata da patatrac. Due vetture a muro e zero punti in classifica. È la prima volta in questa stagione di disgrazia che la Scuderia archivia un GP senza aver conquistato nemmeno un punto. Neppure nella nefasta trasferta in Cina, conclusa con la squalifica di entrambi i piloti, ma preceduta dalla vittoria di Hamilton nella Sprint Race, il bilancio, in termini di punteggio era stato così negativo. Non è certo il miglior viatico per le Rosse in vista della gara di casa. Monza per il Cavallino è un’icona, quasi una gara che vale la stagione. E quest’anno più di altre volte visto l’andamento di questo campionato. Il fine settimana olandese è stato davvero duro. Lewis Hamilton ha commesso un errore, Charles Leclerc è stato messo kappaò da un errore di Kimi Antonelli. Non è così che i tifosi sognavano il rientro dalle vacanze e la ripartenza di un campionato che sembra maledetto per la Ferrari. Alla vigilia della sfida nel Tempio della Velocità non poteva esserci situazione più complicata da vivere per la Scuderia. Ecco perché la sfida monzese diventa il palcoscenico migliore per tornare a far infiammare i tifosi in questo mondiale monocolore. Una situazione difficile e sempre più complicata per Lewis Hamilton: mai sul podio dopo 15 GP e che si presenterà a Monza per la sua prima volta da ferrarista con un fardello ancor più pesante. L’inglese, infatti, è stato penalizzato di 5 posizioni da scontare in griglia domenica al GP d’Italia. Il 7 volte iridato era finito sotto investigazione da parte dei commissari ancora prima del via del GP d’Olanda per aver infranto regime di bandiera gialla nel giro di ricognizione prima dello schieramento in griglia pre partenza. Niente gira per il verso giusto a Maranello ma il Tempio della Velocità ha mostrato spesso che può essere un luogo dai poteri taumaturgici. Chissà che non sia così anche domenica prossima. Sperare non costa niente.
Ferrari assalto in Texas
Non solo F1 a Monza. Nel prossimo week end sulla pista di Austin va in scena il terzultimo atto del Mondiale Endurace. Si tratta di una sfida davvero importante nell’economia del campionato che vede la Ferrari al comando sia nella classifica Costruttori che in quella riservata ai Piloti. Dopo la batosta rimediata in Brasile arrivata nell’ambito di una stagione che aveva visto le 499P sempre a segno nei precedenti appuntamenti è stata metabolizzata e c’è grande voglia di riscatto per il Cavallino. La doppietta messa a segno dalla Cadillac a Interlagos l’ha rilanciata come prima rivale della Ferrari nella corsa al titolo costruttori anche se sono 55 le lunghezze che separano le due contendenti, mentre nella corsa al titolo Piloti al comando ci sono Pier Guidi-Giovinazzi-Calado inseguiti a Kubica-Ye-Hanson. Insomma la sfida in Texas diventa un crocevia fondamentale nel contesto del WEC con le 499P determinate a mantenersi a distanza di sicurezza dagli avversari dentro a una domenica di grande passione per i tifosi della Ferrari.
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