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L'editoriale del Direttore: Hamilton, recordman di emozioni
Il debutto in Rosso del 7 volte Campione del Mondo ha portato centinaia di appassionati a Fiorano per assistere ai pirmi chilometri di Sir Lewis con la Ferrari. E ora deve essere iniziato a scrivere il nuovo capitolo

Pubblicato il 28 gennaio 2025, 09:17 (Aggiornato il 28 gennaio 2025, 10:12)
Confusi e felici tra la folla dentro a un sogno diventato realtà con un puntino rosso all’orizzonte che si fa sempre più grande. Cuori sospesi sul ponte dei sospiri in religioso silenzio con l’urlo della Ferrari SF-23 che diventa boato da pelle d’oca. Pulsazioni altissime sotto il cielo imbronciato di Fiorano, con la frazione di Ubersetto trasformata in ombelico del mondo della F1. Alle spalle traffico impazzito, file di auto incolonnate, vigili urbani, polizia e volontari, davanti, oltre le recinzioni, un appuntamento con la storia. Una marea rossa dal moto ondoso in aumento appiccicata alle reti della pista voluta dal Drake.
Il debutto di Sir Lewis con la Rossa
Mercoledì 22 gennaio 2025, una data destinata a rimanere indelebile per la Scuderia. «Zio canta, sir Hamilton!». Al mio fianco un maturo tifoso del Cavallino. Capelli bianchi e sigaretta in bocca. Sbuffa fumo e passione. «Me ne sono perse pochissime di giornate come questa, ma tanta gente come oggi per Lewis non l’avevo mai vista. Il baronetto fa sognare». «Quando ancora c’era il Vecchio gli bastavano pochi giri per capire se aveva di fronte un pilota o un caccia-vite», interviene un altro aficionados dei tempi andati. Ma stavolta non è roba da stare a guardare il cronometro. Stavolta è l’emozione a fare il miglior giro, a battere il record dell’attesa. Mille mani in alto a stringere altrettanti telefonini per immortalare il momento. Così va il mondo al tempo dei social dentro a una giornata che risveglia antiche passioni, che smuove sentimento ed emozioni, che salda passato, presente e futuro alle radici della passione. È il sapore intenso di una giornata uggiosa destinata a rimanere nei libri di storia del motorsport. Questa è una storia d’amore che sboccia in inverno. I primi tre giorni di Lewis Hamilton a Maranello sono stati un potente messaggio.
Da rivale a idolo, il sette volte campione del mondo è stato travolto dalla passione rossa. Ha avuto un piccolo antipasto di quello che significa essere un pilota Ferrari in questo nostro Stivale, culla di un motorsport capace ancora di far innamorare. Avrà modo di assaporare fino in fondo come significa l’abbraccio del popolo rosso, quanta pressione possa mettere quei colori anche a un campionissimo. L’inglese, nel frattempo, si è preso tutta la scena. La sua immagine nei tre giorni a Maranello è diventata gigantesca. Dalla foto che l’ha immortalato davanti alla casa bianca con le finestre rosse dove il Drake muoveva i fili della storia in F1 fino ai giri di pista sul sacro asfalto di Fiorano, Lewis è stato l’assoluto catalizzatore dell’attenzione. Un vero e proprio mattatore. C’era lui, tutto il resto ha fatto da contorno. Un’accoglienza da star dentro a una squadra che finora ha avuto in Charles Leclerc la punta di diamante.
Hamilton vs Leclerc, giudice supremo sarà il cronometro
Poi arriverà il momento del cronometro a dare il giudizio finale, una delle poche cose che in F1 non mente mai, tanto per dirla alla maniera di Helmut Marko. Servirà avere una monoposto capace di giocarsela e sarà necessario trovare un’alchimia tra due piloti abituati a giocarsela da prime punte, uno con 7 titoli in bacheca e il meraviglioso sogno di conquistare l’ottavo sigillo di rosso vestito per trasformarsi nel più vincente della storia, l’altro ancora a caccia della prima iride, al suo settimo anno a Maranello, già capace di mandare in pensione un quattro volte campione del mondo come Sebastian Vettel e ora, conclusa l’avventura di Carlos Sainz col Cavallino, di fronte a un compagno di squadra ancora più ingombrante e scomodo.
Trovare il giusto equilibrio nell’accoppiata Hamilton-Leclerc sarà il lavoro più difficile al quale sarà chiamato il team principal Fred Vasseur al pari di avere a disposizione una monoposto performante e pronta a giocarsela fin da subito con la concorrenza. Quali saranno le dinamiche all’interno della nuova coppia lo scopriremo solo vivendo. Ora è il tempo delle mele dentro a una vigilia dolcissima e carica di emozioni. Questa settimana Lewis torna in pista a Barcellona. Ancora una galoppata per la SF-23 ma intanto il ghiaccio del debutto è rotto e un nuovo amore è sbocciato in questo lungo inverno che precede i primi test della stagione. L’ambiente è carico e l’aria elettrica. L’inglese maniaco dei dettagli vuole entrare nei meandri del Cavallino, scoprire fino in fondo quel mondo che l’ha accolto in maniera trionfale. Di come ha svolto tutto il lavoro nella prima uscita a Fiorano su questo numero ne parla dettagliatamente Paolo Filisetti in un’analisi tecnica di quello che è stato un debutto carico di emozioni.
Il poster di Hamilton autografato
L’arrivo di Lewis coincide anche con una bella sorpresa per i nostri lettori. Il debutto in rosso del sette volte iridato viene immortalato con due poster autografati a fissare un momento che rimarrà nella storia del Cavallino. Il primo lo trovate su questo numero, il secondo sarà pubblicato la prossima settimana. Ricordi che rimangono per sempre. «Ziocanta, sir Hamilton!».
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