Temi caldi
Antonelli, i numeri lo incoronano: è già tra i big della F1

Giorgio Ferro
Pubblicato il 22 settembre 2026, 12:37
Le prestazioni sontuose ottenute da Kimi Antonelli lo hanno proiettato nell’Olimpo delle statistiche di questa F1. Sei pole position, 354 giri in testa e otto vittorie. Questi sono alcuni dei risultati ottenuti dal ragazzo alla sua seconda stagione in F1. Numeri impressionanti soprattutto se – com’è corretto – vengono rapportati al numero di gare finora disputate.
Un bottino che lo ha già proiettato, a soli vent’anni, lassù dove stazionano Hamilton e Verstappen – da anni i Piloti con la P maiuscola con più titoli mondiali alle spalle – sorpassando di slancio colleghi assai quotati e con ben più anni di frequentazione in F1. E mancano ancora nove Gp al termine della stagione, per cui è facile fare una proiezione di dove potrebbe salire Antonelli a fine anno…
Il più grosso exploit di Kimi nei confronti della concorrenza lo fa il numero di vittorie ottenute finora che – rapportate al ridotto numero di gare effettuate – danno una percentuale del 21%. In forte avvicinamento ai due top drivers pluri-campioni del mondo e di gran lunga migliore dei vari Norris, Piastri, Leclerc e compagnia di piloti in attività.

La terza posizione è già stata raggiunta da Kimi anche nelle statistiche delle percentuali di podi conquistati e delle partenze dalla prima casella in griglia.


Numeri impressionanti resi chiaramente possibili – oltre che dalle enormi ed innegabili qualità del ragazzo – anche grazie alla superiorità tecnica della sua Mercedes W17, senza la quale sappiamo bene come anche i migliori piloti al mondo possono andare in deprimente sofferenza. Per avere conferma, citofonare a Fernando Alonso che, pur con due titoli mondiali nel suo palmares, vede affievolirsi le sue statistiche gara dopo gara e anno dopo anno.
Pole, podi e vittorie: quanto pesa il rendimento della domenica
Questi risultati ci danno però anche la possibilità di analizzare statisticamente il rendimento dei vari piloti nel weekend. Ovvero una valutazione di quanto i piloti sono riusciti a raccogliere la domenica, dopo aver seminato al meglio in qualifica. In altre parole, quante volte sono riusciti a tradurre in vittoria, o almeno in un podio, la pole position conquistata al sabato.

Il confronto sistemico dei dati ci porta infatti a considerazioni che riteniamo piuttosto interessanti. Partiamo nuovamente da Antonelli, che la domenica ha trasformato le sei pole position conquistate in qualifica in otto vittorie (con un incremento del 33%). Quindi è andato anche meglio in gara di quanto già anticipato al sabato nel giro secco. D’altra parte, è sotto gli occhi di tutti il suo rendimento in gara soprattutto quando prende la testa…
Piastri e Verstappen: quando la domenica vale più del sabato
Chi ha dimostrato in carriera un rendimento in gara parecchio più efficace che in qualifica è Piastri. Il pilota McLaren ha visto la bandiera a scacchi per primo nove volte a fronte di sei partenze dalla prima casella, dunque migliorando il suo ranking nel 50% dei casi. Sono dati che risentono sicuramente della stagione scorsa quando Oscar si è giocato il titolo col suo compagno di squadra, visto che quest’anno non sembra onestamente sempre così in palla.
Sfoglia le pagine per scoprire le statistiche di Verstappen, Hamilton e Leclerc (1/2).
1 di 2
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

