Monza, Hamilton e Russell a caccia della rimonta su Kimi

Giorgio Ferro
Pubblicato il 1 settembre 2026, 18:12
È arrivato il momento di andare a Monza. E il tema in discussione è… “ci sarà la remuntada?”. E quale? Già, perché in Mercedes hanno deciso di equipaggiare la vettura di Antonelli con una nuova power-unit. E, superando così il numero massimo consentito dal regolamento, Kimi partirà dal fondo della griglia offrendo ai suoi inseguitori l’opportunità di accorciare le distanze in classifica. Sempre che il talento bolognese non riesca nella rimonta. Evento tutt’altro che utopistico su una pista come Monza dove sorpassare non è mai stato un problema, soprattutto se il propulsore è particolarmente brillante come nel caso della W17. Ed è infatti per questo che Mercedes ha scelto di scontare la penalità proprio lì…
Monza, una pole preziosa... ma non troppo
Se analizziamo le ultime venti edizioni del Gp d’Italia, solo nel 55% di queste ha vinto chi è partito dalla pole. E negli ultimi dieci anni è successo solo tre volte. Vuol dire che a Monza le qualifiche, o comunque la griglia di partenza, non sono poi così determinanti come, per esempio, nel recente Gp di Zandvoort. E che le rimonte sono possibili come ha dimostrato Hamilton nel 2022, partito in fondo e arrivato quinto. O, meglio ancora, Bottas partito ultimo nel 2021 ed arrivato a podio. Le Mercedes volavano allora, un po’ come oggi… Infatti, tutto è condizionato dall’efficienza in rettilineo della vettura su cui, come detto, non ci sembra che nel caso della W17 ci sia da dubitare.

Insomma, Kimi può sicuramente recuperare tante posizioni in gara, riavvicinandosi a McLaren e Ferrari (oltre a Verstappen). Certo è che una sua vittoria o anche un podio sono oggettivamente assai complicati. Ma è ragionevole pensare che il ragazzo non perderà molto del suo vantaggio in classifica.
Cosa serve a Russell e Hamilton per recuperare Kimi
Nella Classifica Piloti, Russell e Hamilton sono dietro di 59 punti. Con undici Gp ancora da disputare, la “remuntada” per loro sarebbe possibile recuperando ad Antonelli una media di 5-6 punti a weekend. Impresa tutt’altro che impossibile, considerando per esempio che tra primo e secondo classificato ci sono 7 punti e che domenica prossima l’erosione del margine di vantaggio potrebbe essere anche più consistente.
Se, ipoteticamente, domenica prossima Kimi arrivasse sesto – dietro a due McLaren, due Ferrari e Verstappen – perderebbe da un minimo di 2 ad un massimo di 17 punti in classifica. Dipende da dove si piazzeranno Lewis e George. Se poi invece Kimi arrivasse ancora più su, allora…
Presto, comunque, per tirare conclusioni sull’assegnazione del titolo Piloti. Conteranno molto i prossimi 2-3 Gp, soprattutto per l’umore di Russell e Hamilton. Anche se a Zandvoort si è visto chiaramente il pensiero di Toto Wolff e se abbiamo la sensazione – riportata nello scorso debriefing – che a Maranello non credano nel recupero di Lewis. Altrimenti gestirebbero i due piloti in modo diverso…
Distacchi più ampi tra i Costruttori
Nella Classifica Costruttori Mercedes ha un vantaggio ancor più consistente. 87 punti sulla Ferrari e quasi il doppio sulla McLaren. Considerando questi ultimi quasi fuori dai giochi per il titolo, le Rosse dovrebbero recuperare una media di 8 punti a Gp. Anche in questo caso potrebbe essere fattibile anche se, considerando che i posti al sole vengono normalmente contesi da sole 6-7 vetture, la differenza di punti raccolti tra i vari Costruttori non è mai molto alta. A meno che non ci sia qualche ritiro – capitato in Mercedes già tre volte quest’anno – ed allora uno zero in classifica incrementerebbe ovviamente non poco le speranze per gli inseguitori.

Insomma, domenica prossima ci sarà la “remuntada” di Antonelli oppure quella dei suoi inseguitori in classifica? Personalmente, siamo curiosi di vedere quanto ci metterà Kimi a recuperare posizioni e fin dove riuscirà a risalire. Crediamo che ci impressionerà. Ancora una volta. E che alla fine, il suo gap nella classifica mondiale non sarà dilapidato.
Sarà anche interessante capire quanto andranno le Ferrari e se, per caso, ci saranno novità nella gestione dei piloti, perché il fatto che Kimi parta dalle retrovie sarebbe comunque un vantaggio da sfruttare per bene e con intelligenza. Sempre se si vuole ancora puntare a quel posto lassù, senza mollare di un centimetro…
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