GP Belgio, una tappa fondamentale per il Mondiale in una pista da leggenda

Giorgio Ferro
Pubblicato il 14 luglio 2026, 18:23
A Spa sarà tempo di scegliere su chi puntare
Insomma, siamo sicuri che Spa-Francorchamps ci regalerà ancora una volta un sacco di emozioni. E rappresenterà uno spartiacque che ci introdurrà alla seconda parte del campionato con uno scenario ulteriormente chiaro. Sarà una tappa, a partire dalla quale, alcuni team dovranno auspicabilmente chiarire le proprie strategie interne, scegliendo la prima guida con la quale puntare al titolo mondiale, pur spingendo ovviamente al massimo con entrambi i piloti per non perdere di vista anche la corona Costruttori.
Ci riferiamo ovviamente a Mercedes – se il gap tra Antonelli e Russell riprenderà a salire, come crediamo – e Ferrari. Visto che in casa McLaren Piastri si è un po’ perso ed a Milton Keynes non si pone il problema di chi sia il capo... Perdipiù né i Papaya Boys né Max sembrano avere grandi ambizioni mondiali.
Il percorso mondiale è certamente ancora lungo, ma – a partire da Spa – a Maranello comincia ad essere necessario decidere se credere al traguardo finale oppure vivere alla giornata. Nel primo caso – parafrasando il mondo del calcio – sarà inevitabile giocare con una punta sola, con alle spalle una mezz’ala di talento che gli protegga le spalle e lo supporti nella vittoria. Con estremo pragmatismo e serenità. Rimandare la scelta può non essere una soluzione intelligente.
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